Martedì 19 Giugno 2012

La morte di Roberto Avelli a Cuba
La Procura fa riesumare la salma

Sarà riesumata giovedì nel cimitero di Mozzanica la salma di Roberto Avelli, il falegname quarantunenne morto tragicamente lo scorso 14 febbraio a Cuba, mentre si trovava in vacanza. Lo ha disposto al Procura di Bergamo in seguito a una serie di indagini della Squadra Mobile.

Si vuole dunque far luce sulle vere cause del decesso di Avelli e in Procura è stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio. Un atto pressochè dovuto, viste anche le circostanze - quantomeno da chiarire - del decesso. Il fatto che non sia stata eseguita l'autopsia a Cuba e che tutto per le autorità cubane sia dovuto a una «disgrazia» ha indotto magistrato e inquirenti a indagare ulteriormente sul caso.

A spingere in questa direzione i familiari e lo stesso sidnaco di Mozzanica Massim Alloni che durante i funerali nella chiesa parrocchiale aveva chiesto uficilamente alle autorità «di proseguire nella ricerca della verità e nelle indagini, per capire cosa sia veramente successo, nel rispetto di Roberto e della sua famiglia».

Un pensiero comune a quello dei familiari dell'artigiano, della comunità di Mozzanica e delle numerose persone che avevano partecipato alla cerimonia funebre.

Avelli era partito in vacanza lo scorso 6 febbraio insieme a due amici, per trascorrere a Cuba tre settimane di vacanza. Da subito Avelli aveva però manifestato il suo poco chiaro malcontento, decidendo già dopo quattro giorni di lasciare i compagni di viaggio e andarsene da Camaguey, per fare ritorno a Holguìn con l'intenzione di rimpatriare in anticipo, 14 giorni prima. Una misteriosa vicenda culminata il 14 febbraio con il decesso del falegname, precipitato, per cause ancora sconosciute, dal secondo piano della questura cittadina. Una morte avvenuta per il trauma cranico riportato nell'impatto con la pavimentazione ma resta però ancora il mistero sul perché Avelli sia caduto dall'edificio.

Proprio per saperne di più e per sveltire le pratiche di rimpatrio della salma, tre familiari dell'artigiano erano partiti per l'Avana, dove c'era stato un incontro con le autorità di laggiù, che hanno garantito la prosecuzione dell'attività investigativa sulla quale vige stretto riserbo.

e.roncalli

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