Martedì 09 Ottobre 2012

Tangenti, Mercadante intercettato:
«Problema suo, oltre che mio»

Gli episodi di truffa, turbativa d'asta e corruzione che hanno portato in carcere tre persone, tra cui il funzionario del Comune di Milano Patrizio Mercadante, residente a Bergamo, «non rappresentano che la punta dell'iceberg di un presumibile piano ben più ampio di finanziamenti illeciti erogati dall'ufficio di Mercadante, verosimilmente su indicazione dell'assessorato di riferimento», quello alla Famiglia, che era diretto da Mariolina Moioli (che comunque non risulta indagata) sotto la Giunta Moratti.

Da qui i pm di Milano, Tiziana Siciliano e Grazia Pradella, partono con la loro inchiesta e da qui si basa la richiesta di custodia cautelare. Nei documenti i pm riportano gli stanziamenti «nel mirino», concessi tra il 2010 e il 2011 e che ammontano ad oltre 3 milioni di euro.

I finanziamenti, secondo i pm, sarebbero stati «tutti perpetrati con le medesime modalità criminose evidenziate». Si ipotizza che dietro alla concessione degli stanziamenti ci sia un giro di mazzette arrivate a Mercadante o altri pubblici ufficiali. I pm nella richiesta riportano lo «schema dei finanziamenti gestiti in autonomia da Mercadante riferiti all'ultimo anno», ossia tra il 2010 e il 2011. Questo schema, per gli inquirenti, «unito agli inspiegabili movimenti di conto corrente del Mercadante rende indispensabile un approfondimento delle indagini».

Tra gli stanziamenti ritenuti sospetti dalla Procura, 36 in totale, ci sono i «300 mila euro» finiti alla Cooperativa sociale «Il Giardinone» per il progetto «Fattoria Didattica Parco Trotter» e 100 mila euro all'Istituto dei Ciechi di Milano per il progetto «Insieme per...».

Quanto avvenuto in questi due ultimi giorni ha procato un polverone nel Comune di Milano che, ricevuta formale comunicazione dell'avvenuto provvedimento cautelare, ha assunto il provvedimento di sospensione dal servizio per Patrizio Mercadante, «come previsto dalla normativa». Mercadante, si ricorda, è arrestato con le accuse di corruzione e turbativa d'asta. «Contemporaneamente è stato attivato il procedimento interno, a tutela della Pubblica Amministrazione - spiega un comunicato stampa del Comune -, che seguirà le procedure di legge e che sarà definito sulla base degli accertamenti di natura giudiziaria».

Intanto trapelano anche nuove intercettazioni di Mercadante, tra cui una dello scorso marzo riferita all'ex assessore comunale di Milano, Mariolina Moioli, alle prime notizie sulle indagini in corso: «Sta incazzata perchè il problema è suo, oltre che mio, perchè ... quello che ho fatto ... io tutti i progetti che li ho fatti sono tutti a persone sue». «È comprensibile - scrivono i pm milanesi nella richiesta di custodia cautelare - lo scoramento e la delusione di Mercadante. Dopo tutto l'impegno che ci ha messo per allacciare i fili della rete di favori utilizzata per ramazzare denari, nella convinzione di ben ottemperare alle direttive ricevute, viene abbandonato». In una telefonata con un suo amico dello scorso marzo, quindi, «rivela tutta la sua rabbia e la sua amarezza». L'amico: «La Mariolina che dice?». Mercadante: «Lei, non sa niente non sa, ma no sta incazzata perchè il problema è suo, oltre che mio». E più avanti ancora il funzionario afferma al telefono: «La cosa che ha fatto arrabbiare tutti è stato l'atteggiamento della Mariolina .... perchè lei non può dire così, lei non capisce che ci sono dieci-quindici persone che abbiamo lavorato e che effettivamente abbiamo fatto un percorso, sia pure nella carità».

fa.tinaglia

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