Giovedì 10 Gennaio 2013

Accreditate altre sale operatorie
Riuniti, chiude il Centro prelievi

Si lavora a pieno ritmo nel nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII: per la cura degli ammalati (solo due giorni fa un bimbo di 8 anni è stato salvato da un'epatite fulminante con un trapianto di fegato) e per completare le opere non ancora finite che riguardano la struttura. Ed è al lavoro anche l'Asl per chiudere l'accreditamento (rilasciato a dicembre per l'80% della struttura) di quegli spazi che non avevano ancora ricevuto l'ok perché non completati o perché necessitavano di ulteriori sopralluoghi.

E proprio mercoledì 9 gennaio è stato deliberato l'accreditamento per altri spazi: nel dettaglio, l'Asl ha dato l'ok per 6 sale operatorie del blocco sud, ad altre 4 sale del blocco day surgery C, ovvero delle sale dove vengono effettuati interventi che prevedono una degenza giornaliera di un massimo di 24-36 ore, con annessi posti letto di degenza fisicamente estranei alle degenze dei reparti. Sale così da 15 a 25 il numero delle sale operatorie in funzione, su un totale di 36.

Non solo: l'accreditamento Asl è arrivato anche per diversi poliambulatori nella piastra tecnologica centrale, nell'area in corrispondenza delle torri 1 e 2 (tra questi quelli di Otorinolaringoiatria, Odontostomatologia e quelli per lo screening mammografico, la Cure palliative, la Traumatologia); ok anche per diversi uffici farmaceutici (magazzini e tutta l'area interna esclusi alcuni laboratori che resteranno per il momento nella sede dei vecchi Riuniti) ed è stata anche accreditata l'area autoptica della camera mortuaria.

Mancano ancora diverse aree del nuovo ospedale all'appello per l'accreditamento: oltre a varie sale operatorie (per alcune pare che siano in corso verifiche sui pavimenti perché non esattamente allineati) anche altre 2 sale di day surgery, la radiofarmacia e laboratori, il Centro trasfusionale e la centrale di sterilizzazione. «Contiamo di completare l'accreditamento entro la fine di questo mese, i tempi comunque dipendono dalla fine dei lavori che l'Azienda ospedaliera sta ancora effettuando. Ma tutti si stanno impegnando alacremente. E voglio rimarcare che tutti gli spazi e i servizi accreditati rispondono a tutti i requisiti di sicurezza e funzionalità previsti dalla legge», ha sottolineato ieri Mara Azzi, direttore generale dell'Asl di Bergamo.

Se fervono i lavori per completare le opere mancanti (o per rimediare a difetti o magagne emersi in corso d'opera), continuano anche a pieno ritmo i trasferimenti delle attività ambulatori, avviati lunedì e da concludere entro il 16 gennaio. Venerdì 11 gennaio, intanto, saranno chiusi segreteria e ambulatori di Ortopedia e Traumatologia attualmente ospitati al Matteo Rota e che saranno attivi al nuovo ospedale dal 14 gennaio. Sempre venerdì, ma anche sabato 12 gennaio, chiuderà il Centro prelievi in Largo Barozzi per consentire le operazioni di trasferimento al Papa Giovanni XXIII, dove l'attività riprenderà lunedì 14 (ingresso 38, piano terra). Fino a mercoledì 16 verranno accolti solo gli utenti preaccettati, le richieste urgenti attestate dal medico richiedente, i pazienti in terapia anticoagulante per il tempo di protrombina e i monitoraggi delle terapie antiblastiche. L'attività del Centro Prelievi riprenderà a pieno ritmo nel nuovo ospedale dal 17 gennaio.

Da sabato sospenderà ogni attività anche il Cups centrale in Largo Barozzi. Contemporaneamente vengono attivati anche i Cup di torre al nuovo ospedale, a cui gli utenti devono rivolgersi per l'accettazione e pagare il ticket prima della prestazione. I referti invece potranno essere ritirati solo al Cup centrale del Papa Giovanni XXIII (ingresso 32, piano terra). Dal 14 anche l'attività di prenotazione visite ed esami e ritiro referti sarà alla Trucca.

fa.tinaglia

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