Giovedì 10 Gennaio 2013

Violentata in Borgo Santa Caterina
La 24enne incinta di poche settimane

È incinta, seppure di poche settimane, la ragazza 24enne bergamasca violentata in Borgo Santa Caterina. Vittima di un'aggressione brutale in strada da parte di uno sconosciuto mentre stava raggiungendo la sua auto parcheggiata, dopo una serata trascorsa al bar con le amiche.

È successo nella notte tra giovedì e venerdì scorso, ma la notizia è trapelata soltanto giovedì. Le indagini della squadra mobile della polizia, però, procedono a ritmo serrato e queste sembrano essere ore veramente  decisive. Secondo indiscrezioni, infatti, ci sarebbero già dei sospettati, attorno ai quali si starebbe stringendo il cerchio degli investigatori.

Giovedì sera la ragazza, residente in un paese della media pianura bergamasca (che omettiamo a tutela della vittima) aveva trascorso la serata nei locali della vivace zona di Borgo Santa Caterina. In particolare, insieme a due amiche, era stata al Bar Divina, che si trova nel primo tratto della via, verso piazzale Oberdan. Il locale chiude alle 2. Dopo quell'ora, la ragazza ha salutato le amiche e si è avviata a piedi verso la sua auto, che aveva parcheggiato in una strada laterale. Dopo aver svoltato l'angolo, ha imboccato via Alberico da Rosciate, in direzione della questura.

A un certo punto è stata affiancata da un'auto, un'utilitaria bianca. Al volante c'era un uomo, a lei sconosciuto, che ha abbassato il finestrino: «Serve un passaggio?», le ha detto. Lei ha rifiutato e ha cercato di tirar dritto per la sua strada. Ma a un certo punto si è sentita afferrare. L'individuo era sceso dalla macchina e le era piombato addosso, all'altezza del parcheggino che si trova proprio di fronte all'ingresso del liceo scientifico Mascheroni. Proprio nel parcheggio si è consumata la violenza.

Dopo averle messo una mano sulla bocca per impedirle di gridare, lo sconosciuto ha trascinato la sua vittima fra le auto in sosta. Poi l'ha sbattuta sul cofano di una macchina parcheggiata, le ha sollevato gli indumenti e strappato le calze.

Nonostante il parcheggio sia attorniato da palazzi abitati, nessuno sembra aver sentito nulla. A un certo punto, forse disturbato dal passaggio di qualcuno, il violentatore ha mollato la sua preda ed è scappato. La ventiquattrenne a quel punto ha chiamato le due amiche, che poco prima aveva salutato al termine della serata al bar.

Le ragazze l'hanno raggiunta, trovandola in stato confusionale, in preda a un forte choc. Loro hanno dato l'allarme e, in breve, sul posto sono intervenute un'ambulanza del 118 e le pattuglie della squadra volante della questura (che peraltro dista dal luogo della violenza solo poche centinaia di metri). La ragazza è stata portata all'ospedale, dove è stata sottoposta alle visite del caso. Non ha riportato ferite gravi, ma lo choc per quanto accadutole è stato molto forte.

Le indagini della squadra mobile sono scattate subito, grazie alle prime sommarie indicazioni fornite dalla vittima. In particolare riguardo all'auto (un'utilitaria bianca) e alla descrizione fisica del violentatore. L'uomo è stato indicato dalla ragazza come giovane, probabilmente straniero, anche se parlava l'italiano. Non ha usato armi, ma soltanto la forza fisica. Gli inquirenti al momento sembrano puntare molto sui filmati che hanno acquisito da alcune telecamere presenti nella zona di via Borgo Santa Caterina. I video, stando a indiscrezioni, avrebbero già fornito alcune indicazioni preziose. Il sostituto procuratore Gianluigi Dettori ha aperto un fascicolo per violenza sessuale. Al momento non ci sono fermati, ma le indagini potrebbero essere prossime a una svolta: gli inquirenti avrebbero già infatti ristretto la cerchia dei possibili sospettati a pochi nomi, su cui ovviamente vige il massimo riserbo.

La notizia intanto ha cominciato a circolare e Borgo Santa Caterina è sotto choc. L'episodio di violenza si è consumato infatti nel cuore di Bergamo, in una zona vivace, ricca di locali, di vita serale, molto frequentata dai giovani. Inoltre, è la dinamica dei fatti a far paura. Una ragazza che si avvia alla macchina dopo una qualunque serata con le amiche, e che viene aggredita da uno sconosciuto, come un orco sbucato all'improvviso.

«Si tratta di un episodio gravissimo – ha commentato Lorenzo D., il titolare del Bar Divina di via Borgo Santa Caterina, quello dove la ventiquattrenne aveva trascorso parte della serata – in 22 anni di attività non ricordo nulla di simile. Questa solitamente è una zona vivace e anche per questo sicura». Il barista ha saputo dell'evento soltanto il giorno successivo: «Noi chiudiamo alle 2 – spiega – quindi eravamo già andati via quando è successo il fatto. Inoltre, tutto è accaduto a distanza di alcune centinaia di metri, in via Alberico da Rosciate. La giovane vittima è già venuta da noi qualche volta in passato, perciò la conosciamo e ci dispiace molto per quello che le è successo».

fa.tinaglia

© riproduzione riservata