Domenica 10 Febbraio 2013

La Montello punta al raddoppio
Ma nessun inceneritore in paese

«Montello spa» esclude l'ipotesi di costruire un inceneritore in paese. L'ex acciaieria riconvertita a fine anni '90 in società che tratta rifiuti, ha presentato alla Provincia la richiesta di autorizzazione «per modifiche sostanziali» ai suoi impianti.

Così a Montello son tutti nervosi e il «casus belli» è la richiesta dell'azienda di Roberto Sancinelli di raddoppiare, in pratica, le quantità di immondizia da trattare e trasformare: da 210.000 a circa 410.000 tonnellate l'anno. «Ma niente inceneritori» dice il patron.

La richiesta per potenziare gli impianti è stata inoltrata a fine ottobre 2012 e qualche giorno fa - il 2 febbraio - sono scaduti i termini di presentazione delle osservazioni al progetto. In Provincia è già stata convocata la prima Conferenza dei servizi: attorno al tavolo e ai rappresentanti della «Montello spa» che hanno illustrato il progetto e lo studio d'impatto ambientale, una serie di enti - tra cui i Comuni di Montello e di San Paolo d'Argon, Asl, Arpa, Uniacque e naturalmente la Provincia - che dovranno poi dare il loro parere.

Alla fine Via Tasso dirà sì o no. Prossimo appuntamento, i primi di marzo con la nuova conferenza dei servizi in cui la società presenterà le modifiche tecniche richieste.

Ma cosa vuol fare, in estrema sintesi, la «Montello spa»? Potenziare gli impianti e aggiungerne di nuovi, con un investimento di circa 20 milioni di euro per poter da una parte chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti e dall'altra lavorarne di più, fino a 410.000 tonnellate: 285.000 di Forsu (frazione organica dei rifiuti solidi urbani da raccolta differenziata) e verde (legno, foglie, erba, etc); 15.000 di plastica; 110.000 di fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque civili e industriali: è la novità e prevede la costruzione di un nuovo impianto per l'essicazione degli stessi.

Tutto su L'Eco di Bergamo

r.clemente

© riproduzione riservata