Sabato 09 Febbraio 2013

Forex alla Fiera, allarme Bankitalia:
ancora in calo i prestiti alle famiglie

È ancora il Monte dei Paschi di Siena a tenere banco, alla Fiera Nuova di Bergamo, nel dibattito alla 19ª edizione del congresso Assiom Forex. Ma i finanziamenti alle famiglie, come ha rilevato Banca d'Italia, accusano il terzo mese consecutivo di ribassi.

La giornata di sabato
Il Monte dei Paschi auspica «uno o più nuovi soci industriali per la banca» ha affermato il presidente Alessandro Profumo interpellato all'arrivo al Forex assieme all'amministratore delegato Fabrizio Viola. L'aumento di capitale da 1 miliardo che permetterà l'accesso dei nuovi soci perché «ora è tecnicamente impossibile».

Riguardo ai rapporti con la Fondazione, Profumo rispondendo a una domanda afferma che «non c'è nessuna tensione. Alcuni esponenti della Deputazione Generale hanno detto la loro ma non rappresentano la Fondazione». La polemica ha riguardato la ricerca di nuovi soci affidata a Profumo, lecita in base alla delega all'aumento di capitale votata dall'assemblea a ottobre.

E il prestito straordinario dato dalla Banca d'Italia al Monte dei Paschi a fine 2011? «È un'operazione come tante sull'interbancario». Fabrizio Viola a fine 2011 non era ancora arrivato al vertice della banca senese ma conferma indirettamente l'indiscrezione del Wsj sull'operazione di rifinanziamento della banca senese avviata nei giorni in cui l'ex direttore generale Vigni usciva dalla banca. Secondo il quotidiano il prestito fu da 2 miliardi.

La giornata si era aperta con un blitz notturno degli esponenti bergamaschi di Forza Nuova che, in segno di protesta contro il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, hanno scaricato sacchi di letame davanti alla Fiera.

Allerta di BankItalia: ancora in calo i prestiti alle famiglie
C'è un aspetto non marginale che è stato venerdì al centro del dibattito del Forex. I finanziamenti alle famiglie, come ha rilevato Banca d'Italia, accusano infatti il terzo mese consecutivo di ribassi. I dati per il mese di dicembre certificano problemi che sembrano ancora lontani da una soluzione.

I prestiti erogati dalle banche sono scesi dello 0,5% ampliando il calo dello 0,3% del mese precedente. Ancora ad agosto i finanziamenti mostravano un segno positivo a fronte dei prestiti alle aziende in ribasso da maggio e che, a dicembre, sono scesi del 2,2%. Secondo gli esperti il calo dei prestiti, composto per la gran parte dalla componente dei mutui per abitazioni è da attribuire a diversi fattori sia sul lato domanda che su quello dell'offerta.

Sul primo pesa il calo del reddito disponibile mentre sull'altro fronte la stretta del credito da parte delle banche con criteri di erogazione maggiormente stringenti e tassi che restano su livelli più elevati degli scorsi anni. Nell'ultimo mese dell'anno, come anticipato dalla Bce nei giorni scorsi, sono scesi al 3,92% contro il 4,05% di novembre scendendo dalla poco invidiabile vetta della classifica Ue ma restando comunque fra i primi posti. Va poi detto che, in generale il mercato immobiliare, che sconta anche l'introduzione dell'Imu, segna comunque una fase di debolezza.

Per le banche una nota positiva arriva comunque dalla raccolta dei depositi che cresce del 6,9% contro il 6,6% di novembre mentre frena quella obbligazionaria. Intanto ieri il Codacons è tornato all'attacco e in riferimento al calo dei prestiti alle famiglie, afferma che le banche «continuano a non fare il loro mestiere, che è quello di prestare soldi e far circolare la moneta, preferendo fare investimenti speculativi mentre lo Stato, complice, non fa nulla per cambiare questa situazione, dato che gli fa comodo che le banche continuino ad acquistare i titoli di Stato».

r.clemente

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