Domenica 14 Aprile 2013

Rapina in casa a Calvenzano
Forse analogie con vecchi colpi

I due rapinatori entrati in azione giovedì sera a Calvenzano sono gli stessi che avevano agito, con identiche modalità, nelle precedenti rapine in casa nella Bergamasca, tra febbraio e marzo? Se lo stanno chiedendo gli inquirenti che indagano per scoprire gli autori del colpo ai danni dell'imprenditore Goffredo Mazzola, rapinato l'altra sera al rinetro dal lavoro, nella sua casa di via Perugia a Calvenzano, dove è rimasto in ostaggio di due banditi con la moglie e il figlio di 2 anni.

I due malviventi hanno atteso e sorpreso Mazzola fuori casa, proprio come era accaduto nei precedenti colpi di Bergamo (zona Valverde), Covo e Bedulita. Nei tre precedenti casi i malviventi in azione erano però sempre tre: si tratta della stessa banda che ha preso di mira la Bergamasca?

I quattro episodi saranno tra loro confrontati dagli inquirenti per rilevare eventuali analogie: di certo in tutti i casi i banditi sono sembrati puntare più che altro al denaro contante, mirando alla cassaforte. Intanto i carabinieri hanno provveduto a effettuare i rilievi nell'abitazione di Mazzola, alla ricerca di qualche traccia che possa far risalire ai banditi, che hanno però agito con indosso i guanti, dunque senza lasciare impronte.

Le attenzioni degli inquirenti sono anche rivolte alle riprese della videosorveglianza comunale: in zone nevralgiche di Calvenzano sono infatti presenti diverse telecamere e quando la banda ha lasciato il paese dopo il colpo potrebbe essere stata ripresa. Quale auto abbiano utilizzato non si sa ancora: per questo saranno confrontati i filmati con gli orari, alla ricerca di qualche elemento utile. Intanto in paese la gente non è particolarmente preoccupata.

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m.sanfilippo

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