Mercoledì 24 Aprile 2013

L'autopsia di Alessia ed Elisa
Sul corpo una trentina di coltellate

Si è conclusa dopo circa sei ore, alle 15 di mercoledì 24 aprile, l'autopsia sui corpi di Alessia Olimpo e della figlioletta Elisa Calderoli nella camera mortuaria dell'ospedale Papa Giovanni XXIII. A eseguirla il dottor Marco Ballardini, medico legale dell'Università di Pavia.

Dalle prime indiscrezioni, sono state confermate le ferite da taglio alla gola sia sul corpo della mamma, sia su quello della figlioletta di 18 mesi. In totale la donna si sarebbe inferta quasi una trentina di coltellate. Per i risultati dell'esame tossicologico (si pensa che la piccola Elisa possa essere stata addormentata prima di essere uccisa) ci vorrà tempo.

In attesa, fuori dalla camera mortuaria, Alberto Calderoli, marito e padre, e i familiari raccolti nel dolore. Anche le due famiglie, in qualità di parti offese, hanno nominato i loro consulenti, che hanno preso parte all'esame autoptico. Due per Alberto Calderoli, assistito dall'avvocato Emilio Gueli. Due nominati anche da Marcella Micheletti, il legale di Alessandro e Stefano Olimpo, rispettivamente padre e fratello di Alessia: si tratta del professor Nicola Cucurachi, medico legale dell'Università di Parma, e del genetista Giorgio Portera, ex ufficiale dei Ris e già impegnato - come consulente della famiglia della vittima - nell'inchiesta sul delitto di Yara Gambirasio.

Le due salme sono state trasferite nella cappella di Monterosso, dove sarà allestita la camera ardente e dove già migliaia di persone avevano dato il loro ultimo abbraccio nell'aprile 2012 al calciatore Piermario Morosini. I funerali, si è in attesa del nullaosta del magistrato, dovrebbero svolgersi sabato 27 aprile.

m.sanfilippo

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