Lunedì 22 Aprile 2013

Tragedia che ha sconvolto la città
Eli era stata battezzata un anno fa

Domenica mattina per Alessia e il marito Alberto sarebbe dovuto essere un giorno di festa. Nella chiesa di San Gregorio Barbarigo, che dista pochi metri da casa loro, il parroco don Remo Luiselli ha celebrato l'anniversario dei bimbi battezzati l'anno scorso. Elisa era tra loro.

«Alessia mi aveva chiamato dieci giorni fa - spiega il parroco che dal 2001 è un punto di riferimento per tutto il quartiere - e mi aveva assicurato che oggi (ieri, ndr) sarebbero stati tutti in chiesa a festeggiare Elisa. La bimba, splendida, l'avevo battezzata io nel 2012: tutte le domeniche la mamma la portava alla messa delle 11,30. Sapevo che Alessia era rimasta molto toccata dalla morte della madre, avvenuta l'anno scorso, ma non pensavo che sarebbe successa una tragedia simile, nulla lo faceva presagire».

Don Remo domenica ha fatto visita alla famiglia Calderoli, che conosce da anni, nella villa di via Valle: una famiglia distrutta dal dolore. Ha proposto ad Alberto di allestire la camera ardente per moglie e figlia nella cappella accanto alla chiesa, la stessa dove è stata composta la salma del calciatore Piermario Morosini.

Impossibile invece contattare il padre di Alessia, Alessandro, che vive in via Pacinotti: non era in casa e non ha risposto al cellulare. Solo dopo l'autopsia, comunque, sarà possibile stabilire la data dei funerali: l'esame servirà a capire, oltre al numero preciso e alla profondità delle coltellate, se la piccola Elisa, prima di essere uccisa, è stata addormentata con qualche calmante. Un'ipotesi ritenuta non improbabile dagli inquirenti ma che necessita di un riscontro tossicologico.

L'appartamento è sotto sequestro e ieri Alberto si è trasferito a casa dei genitori: alla porta sono stati apposti i sigilli e sullo zerbino c'è un grande vaso di azalee. Un altro vaso di fiori è stato posato da un amico fuori dal condominio, insieme al peluche di un cagnolino.

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m.sanfilippo

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