Domenica 05 Maggio 2013

Sale slot, nuovi scontri coi residenti
In via Tiepolo ci si affida all'avvocato

Di dubbi e preoccupazioni ne hanno avuti fin dai primi giorni, quando nel quartiere è iniziata a girare la voce che una sala slot avrebbe preso il posto della vecchia agenzia viaggi. Oltre alle perplessità a livello umano, cioè se fosse o meno compatibile un locale di questo tipo in un rione strettamente residenziale e abitato principalmente da famiglie con figli adolescenti, i residenti del Villaggio degli sposi si domandavano (e si domandano) se questo esercizio pubblico, posizionato al piano terra di un condominio, avesse le prerogative per poter operare come sala videolottery.

E così, dopo una prima lettera inviata ai gestori dell'attività e al Comune da parte dell'amministratore condominiale, in cui si chiedevano delucidazioni proprio sul rispetto dei requisiti, ora sono passati – per così dire – alle vie legali. I residenti del palazzo «La Rotonda» di via Tiepolo al civico 7 si sono affidati a un avvocato: «Ho avanzato un'istanza d'accesso agli atti – spiega il legale Michele Carlone – e siamo in attesa di capire se il questore abbia rilasciato l'autorizzazione per l'apertura».

L'avvocato tiene a puntualizzare un aspetto: «La posizione del condominio che rappresento – dice – non è di attacco personale. Gli abitanti stanno solo esprimendo una preoccupazione e cioè che l'attività non abbia tutti i presupposti in linea con il regolamento condominiale che è di tipo contrattuale. Ecco perché abbiamo avviato una verifica di tipo documentale per accertare se ci siano i requisiti che legittimino l'apertura tenuto conto, in particolare, delle delibere del consiglio comunale di Bergamo, che vietano la collocazione di attività come sale slot a meno di 400 metri da luoghi sensibili come scuole, oratori e chiese. Questo sembrerebbe essere il caso di via Tiepolo».

Nonostante i condòmini abbiamo giocato la carta legale e quella della sottoscrizione (hanno raccolto 400 firme), pare che i lavori siano quasi giunti al termine. L'esercizio pubblico ora è dotato di insegne e si scopre così (dopo vari tentativi di entrare in contatto con la società che ne ha la gestione, ndr) che si chiamerà «LionPlay». Le scritte gialle annunciano che all'interno saranno presenti videolottery e area fumatori. Sottolineano il divieto al gioco ai minori di anni 18, segnalano l'Aams-Gioco legale e responsabile e mettono in guardia dai pericoli del gioco: «L'eccessivo uso può generare ludopatia, gioca il giusto». Indicano anche: «Probabilità di vincita vlt uguale/superiore all'85%. Probabilità di vincita awp uguale o superiore al 74%». E chiudono con: «Consulta le regole di gioco su www.aams.gov.it», cioè il portale istituzionale dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 5 maggio

fa.tinaglia

© riproduzione riservata