Via al decreto sblocca-pagamenti
Comuni e Provincia ora respirano

Via libera dalla Camera al decreto sblocca-pagamenti e alla boccata d'ossigeno per i Comuni strangolati dal Patto di stabilità. Il provvedimento libera 4,5 miliardi di pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese.

Via al decreto sblocca-pagamenti Comuni e Provincia ora respirano

Via libera dalla Camera al decreto sblocca-pagamenti e alla boccata d'ossigeno per i Comuni strangolati dal Patto di stabilità. Il provvedimento «libera» complessivamente 4,5 miliardi di pagamenti da parte della pubblica amministrazione (dicasi Comuni e Province) nei confronti delle imprese. Oltre settanta milioni (per la precisione 71,054) solo nella Bergamasca.

«Siamo contenti che lo Stato ci fa spendere i nostri soldi...». Ettore Pirovano taglia corto con la consueta dose di ironia. Il tesoretto di 100 milioni sotto chiave in Tesoreria unica, a Roma, ora si potrà usare almeno in parte per pagare le imprese che hanno fatto lavori e non sono state pagate «non perché non volevamo, ma perché con la spending review e la manovra Monti non ce li hanno fatti usare». I debiti sono quelli fermi al 31 dicembre al 2012. «Prima di Monti abbiamo sempre pagato regolarmente» aggiunge il presidente della Provincia.

La manovra che sblocca complessivamente 40 miliardi tra il 2013 e il 2014 segue un doppio binario. Se ieri la Camera ha dato il primo via libera parlamentare allo sblocca-debiti, dal ministero dell'Economia è arrivato il provvedimento attuativo che ripartisce i primi 4,5 miliardi di «spazi finanziari» svincolati dal patto sulla base delle richieste fatte pervenire entro il 30 aprile scorso. Di questi, 3,5 miliardi andranno ai Comuni e circa un miliardo finirà invece alle Province che potranno così pagare i debiti con le imprese. Una boccata d'ossigeno che si traduce nel dettaglio in 31 milioni circa per 147 Comuni e per Via Tasso in 39 milioni e rotti.

Tutti soldi che verranno liberati da lacci e lacciuoli finanziari e potranno essere usati per saldare le imprese che hanno fatto lavori pubblici, dalle manutenzioni delle strade alle opere.

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