Domenica 18 Maggio 2014

Adelaide, primi riscontri autopsia:

nessuna possibile causa della morte

Adelaide con papà Antonio e mamma Claudia

Come desideravano i genitori della piccola Adelaide Croce, sabato pomeriggio 17 maggio la salma della bambina morta mercoledì all’ospedale Maggiore di Crema, ha fatto ritorno a casa a Romano, in via Patrioti romanesi 22 e i funerali saranno celebrati martedì alle 15,30, nella chiesa parrocchiale.

Sabato è stato anche il giorno dell’esame autoptico effettuato sul corpicino di Adelaide dai medici legali incaricati dalla Procura, che sta indagando sulle motivazioni per cui la piccola è morta dopo essere stata sedata per svolgere una esofagogastroduodenoscopia; erano presenti anche i medici legali di parte, tra cui quello nominato dai genitori di Adelaide, Antonio e Claudia, entrambi trentenni.

«Dai primi risultati dell’autopsia - ha affermato ieri l’avvocato che li rappresenta, Enrico Pelillo - non è emersa, a livello macroscopico, nessuna possibile causa della morte» ossia, come era comunque atteso, non è stata riscontrata, a livello superficiale, la presenza di nessun trauma o ferita che possa aver causato la morte della bambina. Per accertare i motivi del decesso bisognerà, quindi, per forza attendere i risultati delle analisi cliniche che dovranno essere consegnate dai medici legali nell’arco di 60 giorni.

Mercoledì, dopo la tragedia, all’ospedale di Crema, come possibile causa era stata indicata una reazione allergica al farmaco che le era stato iniettato per anestetizzarla, «sebbene - avevano fatto sapere dalla struttura - i test preliminari avessero dato esito positivo». Al momento per la morte di Adelaide sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo, tre medici dell’Azienda ospedaliera cremasca: Agostino Dossena, primario dell’Unità operativa anestesia e rianimazione, e i due dottori anestesisti Paolo Comassi e Antonella Biazzi. L’autopsia è durata più del previsto e solo nel primo pomeriggio la salma della piccola Adelaide è partita per fare ritorno a casa dall’ospedale di Crema. Dove, mentre si svolgeva l’autopsia, il papà Antonio è stato sempre presente; al termine ha potuto rivedere la sua bambina: «Era bellissima» ha ricordato commosso.

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