Martedì 04 Marzo 2014

Ambivere, perde la casa per la crisi

Sfrattata a 84 anni, è bagarre

La protesta andata in scena ad Ambivere per lo sfratto dell’84enne

Avvocati, medici, Unione inquilini di Bergamo, sindaco, ufficiale giudiziario e proprietario dell’immobile. Si sono affrontati per circa tre ore lunedì mattina 3 marzo ad Ambivere, in via Cavour 16, per il caso di Teresa Alborghetti, vedova di 84 anni, che doveva essere sfrattata. Una situazione tesa, in mezzo alla quale la donna è stata colpita da un malore ed è stata soccorsa dal 118.

Lo sfratto esecutivo alla signora Teresa non era il primo, bensì il quarto e a prendere le sue difese c’erano l’avvocato Antonello Notaro con il medico Antonio Romeo e una delegazione dell’Unione inquilini di Bergamo. La mattinata è stata movimentata, con momenti anche di discussione accesa tra gli avvocati e i due medici delle controparti, con la dottoressa Enza La Macchia, ufficiale giudiziario del Tribunale che ha cercato invano di arrivare a un accordo.

L’intesa è stata trovata con l’arrivo del sindaco di Ambivere, Silvano Donadoni, e di fronte al malore della signora Teresa: lo sfratto è stato rimandato al 7 aprile, ma nel frattempo il sindaco si è impegnato, con le due controparti, a organizzare degli incontri per trovare una soluzione.

La storia di Teresa Alborghetti, che rappresenta una delle tante facce della crisi economica che sta impoverendo anche tante famiglie del ceto medio, ha inizio nel 2008 quando lei e il marito Mario Defendi garantiscono un prestito di 70 mila euro al figlio per l’avvio di un’attività imprenditoriale attraverso un’ipoteca con le banche, impegnando la proprietà dell’abitazione di via Cavour 16 che avevano acquistato dopo una vita di risparmi.

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