Aree di ristoro e «boschi» lineari
Piazzale Marconi, il nuovo volto

Aree di ristoro, boschi lineari di magnolie e praterie naturali con vegetazione mista. Il tutto con vista su Città Alta. Ecco piazzale Marconi ripensato dall’associazione Arketipos con prodotti di Italcementi. Il progetto si basa sull’intuizione di Franco Zagari noto Architetto paesaggista italiano.

Aree di ristoro, boschi lineari di magnolie e praterie naturali con vegetazione mista. Il tutto con vista su Città Alta. Ecco piazzale Marconi ripensato dall’associazione Arketipos, grazie all’intuizione del prof. Franco Zagari e utilizzando i prodotti e soluzioni innovative di Italcementi, Archiform e Pavitrend.

L’associazione culturale Arketipos in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Bergamo, giovedì mattina all’Urban Center di Bergamo ha presentato il nuovo progetto per il completamento di Piazzale Marconi.

La proposta, decisa da Arketipos il 25 settembre 2013, nasce dall’ascolto dei cittadini e dalla voglia di rinnovare il rapporto di fiducia che da anni lega l’associazione al Comune con il lavoro iniziato insieme nel 2011 nell’organizzazione del meeting internazionale I Maestri del Paesaggio, una delle manifestazioni più significative a livello nazionale e internazionale sulle tematiche del paesaggio e del binomio tra natura e architettura, il cui evento di apertura è rappresentato dalla trasformazione di Piazza Vecchia in un vero e proprio giardino (la Piazza Verde).

Il nuovo piazzale Marconi rappresenterà il primo esempio in città di piazza urbana intesa come luogo pavimentato dove il verde ha un ruolo importante e vengono esaltate le funzioni di sosta e socializzazione. “Crediamo molto in questo progetto, per lo spirito che lo caratterizza. Uno spirito innovativo, che non dimentica l’essenza dei territori, ma anzi la riscopre, valorizzandola in un’ottica di sostenibilità e bellezza” afferma Massimo Bandera, assessore all’Ambiente, Energia, Opere del verde del Comune di Bergamo.

E’ proprio la sostenibilità ambientale, unita alla necessità della città di avere spazi all’aperto gradevoli e fruibili, a guidare Arketipos insieme allo studio di paesaggistica GPT, nell’immaginare il volto nuovo di quella che da piazzale Marconi potrebbe diventare una vera Piazza dell’accoglienza. “Come già l’esperimento di Piazza Vecchia ha dimostrato quanto sia pressante la necessità di poter fruire all’interno della città di spazi adatti alla socializzazione e allo svago, di belle piazze pedonali con verde e sedute” – spiega Maurizio Vegini, presidente di Arketipos. Largo alla natura, dunque, che agirà da facilitatore nel ridefinire lo spazio urbano in un’ottica di condivisione e funzionalità.

Grazie alla felice intuizione del prof. Franco Zagari noto Architetto paesaggista italiano (figura centrale nella cultura del progetto del paesaggio contemporaneo in Italia e all’estero, vive e opera a Roma, professore ordinario di “Architettura del paesaggio” presso la Facoltà di Architettura dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Molte le opere realizzate da Zagari in Italia e all’estero fra cui Giardino a Osaka, la Piazza Montecitorio a Roma, e il sistema delle piazze centrali di Saint Denis a Parigi) e degli uffici comunali, si è deciso di aprire uno spettacolare cono visuale sulla Città Alta sfruttando la posizione di favore di viale Papa Giovanni. Attraverso la pedonalizzazione, l’inserimento di aree di ristoro, la creazione di boschi lineari di magnolie dal fiore bianco e praterie naturali con vegetazione mista, piazzale Marconi potrà diventare luogo preferito di ritrovo e non solo di passaggio.

L’installazione di sedute luminose, inoltre, permetterà di ovviare al problema della scarsa illuminazione attuale e con l’aggiunta di salotti relax con comode poltrone si favorirà la scelta della piazza come spazio di incontro e di sosta, nell’ottica di una valorizzazione territoriale e culturale di tutta la zona.

“Da tempo piazzale Marconi è vittima di un degrado che penalizza l’intera città. Restituire la piacevole fruibilità di quest’area ai bergamaschi e ai turisti rendendola più bella, più vivibile e sicura è l’obiettivo ambizioso che ci siamo posti” continua l’assessore Bandera. L’associazione Arketipos -­ già apprezzata per l’organizzazione del Meeting Internazionale I Maestri del Paesaggio che ha fatto della Piazza Verde lo scenario perfetto per l’incontro di migliaia di professionisti del verde, paesaggisti, studenti e amanti della natura -­ ha voluto ancora una volta rendere omaggio alle competenze territoriale, creando per l’occasione un network con Italcementi, Archiform e Pavitrend.

“Abbiamo pensato fosse giusto realizzare le opere di design specifiche per questo luogo, in rivolgendoci alle eccellenze produttive territoriali. Con il supporto tecnico e i prodotti innovativi di Italcementi sono state realizzate le sedute modello X in i.design EFFIX rosso vinaccia e la soluzione drenante i.idro DRAIN, con scaglie di ardesia, materiale che sarà inserito alla base delle piante al posto della comune ghiaia. Anche per le sedute trasparenti in resina ci siamo rivolti a una azienda locale: sono sedute particolari trasparenti, con inserti di foglie e fiori e illuminate dall’interno. Siamo riusciti a metterle a punto solo grazie a Pavitrend e alla competenza illuminotecnica di Maurizio Quargnale” – chiarisce Vegini.

“L’investimento richiesto per il completamento della piazza rientra pienamente all’interno del progetto di riforestazione urbana dell’assessorato alle Opere del Verde, in sinergia con l’assessorato ai Lavori Pubblici – conclude Bandera – Stiamo pensando di allestire da subito il verde e gli arredi in maniera temporanea, per verificare al meglio il gradimento della cittadinanza, coinvolgendo gli enti competenti in particolare la Sovrintendenza; l’obiettivo è quello di realizzare una piazza migliore per tutti, solo successivamente si darà corso all’esecuzione definitiva”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA