Venerdì 06 Giugno 2014

Bergamo Città Europea e Metropolitana

Trenta sindaci schierati con Gori

Dopo il rinnovo amministrativo del 25 maggio, ben 30 sindaci dell’area vasta di Bergamo hanno condiviso e sottoscritto il documento «Bergamo città europea e metropolitana» incluso nel programma di Giorgio Gori. Lo si legge in un comunicato che precisa:

«Si tratta dei seguenti sindaci: Ponteranica, Valbrembo, Almé, Mozzo, Paladina, Ranica, Villa D’Almé, Sorisole, Alzano, Gorle, Nembro, Pradalunga, Villa Di Serio, Scanzorosciate, Torre de Roveri, Verdellino, Levate, Osio Sotto, Osio Sopra, Boltiere, Treviolo, Curno, Brusaporto, Costa di Mezzate, Montello, Almenno SS, Almenno SB, Bonate Sotto, Comun Nuovo, Sedrina.

Con queste 30 sottoscrizioni, oltre a quelle dei candidati del centrosinistra ai ballottaggi di Dalmine, Seriate ed Albino, si raggiunge un territorio di 375.000 abitanti.

La sottoscrizione finale di questo documento da parte di Giorgio Gori, rappresenta il suo impegno concreto a dare finalmente l’avvio ad un percorso di concertazione condiviso, dopo decenni di nulla di fatto.

Il documento si articola su 6 strategie portanti, riguardanti la mobilità, i servizi, il fare impresa, le aree verdi, il welfare e la gestione ambientale, ed evidenzia due risorse territoriali che la città si impegna a considerare come parte del territorio vasto: città alta ed il nodo aeroporto-stazione.

Con la definizione di una visione strategica condivisa, Bergamo può finalmente operare come città europea, in tal senso il documento contiene anche l’indicazione dell’avvio di un Ufficio Europa, organizzato sull’agenda UE 2014-2020, da porsi al servizio della progettualità dell’intero territorio metropolitano.

Il seguito di questa iniziativa sarà l’arricchimento e la condivisione della visione generale qui esposta, mediante le discussioni nei singoli consigli comunali e la definizione di un’agenda operativa che articoli le strategie generali ora delineate.

Il notevole consenso raggiunto in pochissimi giorni, cui si somma l’interesse di altre amministrazioni per aderire in tempi brevi, rappresenta non solo un evento assai rilevante, ma una dimostrazione di reale fattibilità ed incisività del progetto politico di Giorgio Gori».

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