Venerdì 07 Marzo 2014

Boltiere, fece uccidere il marito

Accusata di usura ed estorsione

Polizia scientifica nella casa di Boltiere
(Foto by Cesni)

Nuova tegola giudiziaria per Stefania Colombo, 42 anni, in carcere perché ritenuta la mandante dell’omicidio del marito Mario Gaspani, 57, avvenuto la sera del 26 marzo 2011 nella sua villa di Boltiere. La donna è indagata anche per usura ed estorsione (insieme a due stranieri ritenuti complici) in un fascicolo aperto dal pm Franco Bettini (lo stesso che indagò sul delitto) e approdato giovedì 6 marzo all’udienza preliminare di fronte al giudice Ezia Maccora. Lo stesso marito di Stefania Colombo, Mario Gaspani, era finito sotto indagine in questo procedimento, ma essendo deceduto la sua posizione è ovviamente archiviata.

Secondo le contestazioni, la donna e il marito nel 2009 prestarono 40 mila euro a un conoscente, pretendendo la restituzione della somma a tasso ritenuto usurario: l’8 per cento mensile (il 51 per cento su base annua). Non solo: sempre stando alle accuse, fino al 2010 la donna avrebbe preteso dal debitore la restituzione dei soldi, con la presunta complicità dei due stranieri, che si sarebbero occupati di minacciarlo affinché ottemperasse all’ordine.

Stefania Colombo è attualmente detenuta. Ha già rimediato una condanna in primo grado a 30 anni di reclusione per omicidio volontario, sentenza confermata dalla Corte d’Appello di Brescia nello scorso mese di gennaio. Per la giustizia fu lei ad architettare la morte del marito, ucciso nella loro villetta di Boltiere e poi trovato cadavere a Osio Sotto.

Per saperne di più leggi L’Eco di Bergamo del 7 marzo

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