Mercoledì 18 Giugno 2014

Prelevato nel cantiere a Seriate

Sequestrato il pc a caccia di indizi

Massimo Giuseppe Bossetti mentre viene portato nella caserma del comando provinciale dei Carabinieri, a Bergamo 16 giugno 2014.
(Foto by Beppe Bedolis)

Quando è stato prelevato dai carabinieri in un cantiere di Seriate ha chiesto ai suoi colleghi di lavoro perché lo portassero via. Il colpo di scena sul caso Yara è cominciato così, con quel blitz nella villetta dove Massimo Giuseppe Bossetti stava lavorando come muratore.

Per il pm Letizia Ruggeri nessun dubbio, e la scienza lo confermerebbe: l’assassino di Yara Gambirasio è lui.«La comparazione del profilo genetico di “Ignoto 1” con quello ricavato dal materiale biologico presente sul boccaglio dell’etilometro utilizzato da Massimo Bossetti ha evidenziato una piena compatibilità delle caratteristiche genetiche per 21 marcatori» scrive nel provvedimento di fermo disposto lunedì pomeriggio a carico dell’artigiano edile di Mapello, 43 anni, insospettabile padre di 3 figli. Che avrebbe potuto scappare se si fosse accorto che il cerchio si stava stringendo intorno a lui: per questo è scattato il fermo.

Ma sulla vicenda restano ancora tanti punti oscuri: il ruolo della madre, rimasta barricata in casa a Terno d’Isola e assediata da giornalisti e fotografi, che da un lato dice che se suo figlio è il killer, deve pagare, e dall’altro però è convinta della sua innocenza. E anche il rapporto con i Gambirasio. L’incontro con Yara è stato casuale o si conoscevano? Magari lui e il padre di Yaram geometra, si erano incontrati in qualche cantiere?

Martedì Fulvio Gambirasio, padre della ragazzina uccisa, è stato sentito in caserma a Ponte San Pietro. Si sa che sono stati posti sotto sequestro diversi oggetti, fra cui il computer di Bossetti. Che dal canto suo nega ogni addebito. Lunedì di fronte al pm Letizia Ruggeri e ai carabinieri, dopo il fermo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Forse già mercoledì 18 o nella mattinata di giovedì 19, assistito dall’avvocato Silvia Gazzetti, sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida da parte del gip, Ezia Maccora, nel carcere di via Gleno, dove è rinchiuso in isolamento.

Leggi le 8 pagine speciali su L’Eco di Bergamo del 18 giugno

© riproduzione riservata