Casa o pollaio? Sulle tasse
a Martinengo è fuoco aperto

«Balle», «sparate», «Pinocchio». Non volano aerei con striscioni al seguito, a Martinengo, ma anche nella città dei portici i toni della campagna elettorale sono tutt’altro che quieti. Qui come a Bergamo i toni si scaldano e c’entrano sempre le case. Per la precisione, le tasse che «ci si pagano sopra».

Casa o pollaio? Sulle tasse a Martinengo è fuoco aperto
Martinengo: il municipio

«Balle», «sparate», «Pinocchio». Non volano aerei con striscioni al seguito, a Martinengo, ma anche nella città dei portici i toni della campagna elettorale sono tutt’altro che quieti. Qui come a Bergamo i toni si scaldano e c’entrano sempre le case. Per la precisione, le tasse che «ci si pagano sopra».

Il botta e risposta tiene impegnati da qualche giorno il sindaco leghista uscente Paolo Nozza che si ricandida sostenuto dalla lista «Insieme per crescere. Paolo Nozza sindaco» e Maurizio Locatelli di «È ora di fare. Maurizio Locatelli sindaco», la metà di chi si propone a guidare il paese, visto che in corsa ci sono pure Adriana Belotti («Con Adriana Belotti per Martinengo») e Francesco Pavoncelli («Pavoncelli sindaco»).

Il la è stato dato dal volantino distribuito in paese dalla compagine di Locatelli, di area centrodestra, per annunciare l’incontro di domani alle 20,30 in piazza Maggiore, un prospetto comparativo dedicato alle tasse. Imu sulla prima casa e sugli altri immobili, ma anche l’Irpef: i dati di «È ora di fare» mostrano un esborso superiore rispetto ai vicini paesi di Ghisalba e Romano, per lo meno nel caso del «padre che ha dato la casa in uso al figlio, valore catastale della casa 100.000 euro» e di «un’azienda o un commerciante con un immobile del valore di 300.000 euro». Ora, nel primo caso a Martinengo si pagano mille euro, a Romano 760 e a Ghisalba 885, mentre per negozi, capannoni e uffici, nell’ordine, 3 mila euro, 2.280 e 2.650, «ma l’esborso più pesante è quello che colpisce il reddito di ciascuno di noi – si legge nel volantino –: l’addizionale Irpef» che è allo 0,80% contro lo 0,20% di Ghisalba e lo 0,40% di Romano.

«Sparate», ribatte su Facebook Paolo Nozza che, tra punti esclamativi e un Pinocchio nasolungo che balza fuori da un cilindro, ribatte titolando «Quando per vincere si raccontano balle». Nozza richiama il primo dei dati diffusi dal suo sfidante, quelli sull’imposta che paga «una famiglia con due figli e una casa del valore catastale di 100.000 euro», che secondo Locatelli a Ghisalba sarebbe pari a zero. «Ma quando mai! – replica Nozza – L’aliquota approvata dal Consiglio comunale di Ghisalba era 5,25%». Fatto salvo che nel frattempo Maurizio Locatelli ammette l’errore nell’indicazione dell’aliquota dei vicini, ci sono però altri punti sui quali non torna la quadra. L’avvocato Nozza afferma infatti, a proposito del valore catastale di 100.000 euro della casa citata ad esempio da «È ora di fare», che «le più grandi, belle e pregiate abitazioni di Martinengo hanno un valore catastale che non supera i 3.200 euro. Ma questi dove vivono? Non sanno che il valore catastale medio a Martinengo è di 650 euro?».

Una risposta che «lascia stupefatti – ribatte Locatelli –: per i modi utilizzati e per i contenuti espressi». I modi «arroganti, accesi, volutamente provocatori» ravvisati da Locatelli nel volantino di Nozza andrebbero a braccetto con i contenuti tanto che, scrive il commercialista e revisore contabile , «suggerirei al sindaco uscente di studiare la differenza che corre tra rendita catastale e valore catastale di un immobile». Perché la cifra dei 650 euro menzionata da Nozza «è riferibile (forse) ai pollai» precisa Locatelli. E poi, sul «ma questi dove vivono?» la frecciatina a Nozza: «Vivo, anzi viviamo tutti a Martinengo e qui non abbiamo solo la residenza anagrafica».

La contesa abbraccia anche l’Irpef : «Insieme per crescere» ricorda come «ci si dimentica di dire che è stata portata al massimo nel 2008. Peccato che l’amministrazione Nozza sia arrivata nel 2009», mentre «È ora di fare» ribatte che «l’amministrazione uscente ha avuto ben cinque anni di tempo per poterla abbassare». Infine, sempre a proposito di tasse, la novità Tasi. «La certezza è – aggiunge Nozza – che grazie alla nostra amministrazione a Martinengo la prima casa nel 2014 non la pagherà nessuno». Tasi, Irpef, aliquote, Pinocchi e pollai.

Intanto la campagna elettorale agli sgoccioli propone, per la lista «È ora di fare», questa sera alle 21 un punto incontro a Cortenuova e domani alla stessa ora la serata conclusiva in piazza Maggiore. Sempre domani ma alle 19,30 anche Nozza e i suoi di «Insieme per crescere» chiuderanno le loro presentazioni con il comizio in piazza Papa Giovanni XXIII, di fronte alla chiesa parrocchiale.

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