Giovedì 24 Aprile 2014

Valle Camonica, statua si spezza

Muore travolto un 20enne di Lovere

Il luogo dell'incidente (da Teleboario): a destra come era la statua

È Marco Gusmini, 20 anni di Lovere, la vittima del tragico incidente avvenuto a Cevo, Valle Camonica, in provincia di Brescia. Il giovane era proprio sotto la statua di Enrico Job raffigurante il Cristo quando la struttura si è spezzata e la parte terminale è precipitata a terra.

In zona - tutto è accaduto poco dopo le 14 di giovedì - c’era un gruppo di una cinquantina di ragazzi che partecipavano a una gita organizzata dall’oratorio di Lovere in preparazione all’evento della canonizzazione di Giovanni Paolo II - al quale è legata la storia di questa statua - e di Papa Giovanni. Erano accompagnati dal curato dell’oratorio, don Claudio Laffranchini.

Solo il ventenne però è stato travolto: prima che la parte terminale del monumento cadesse a terra, tutti i ragazzi avevano avvertito una serie di scricchiolii. Poi un rumore forte e sordo. Era l’enorme trave in legno che si stava spezzando. Alle prime avvisaglie i ragazzi sono scappati e si sono messi in salvo. Marco Gusmini invece, complice il fatto di alcuni problemi alle gambe, non è riuscito a spostarsi in tempo.

La trave lo ha colpito alla testa e alla schiena, lanciandolo ad alcuni metri di distanza. L’allarme è scattato immediatamente, ma ogni soccorso purtroppo è stato inutile.

Gli altri bambini e ragazzi, quasi tutti più giovani, sotto choc per l’accaduto sono stati subito allontanati. Sono stati fatti salire sul pullman col quale avevano raggiunto la zona della statua e che era stato lasciato parcheggiato a poche centinaia di metri.

La salma del giovane è stata invece trasferita all’ospedale di Esine, dove sono giunti i genitori che nel frattempo erano stati avvertiti della tragedia. Il magistrato che si occupa dell’inchiesta non ha per il momento disposto l’autopsia, anche perché la dinamica dell’accaduto è chiara.

Sul luogo dell’incidente è accorso, da Lovere, anche il parroco don Giacomo Bulgari, insieme al sindaco di Cevo. Le cause del cedimento invece non sono chiare: la dinamica è in corso di accertamento. A cedere è stata la trave in legno che sosteneva la statua. L’intera area è stata sottoposta a sequestro per consentire indagini approfondite.

La statua di Job era stata creata proprio per la visita di Papa Giovanni Paolo II a Brescia nel 1998. Allora fu collocata sopra l’altare che era stato allestito allo stadio Rigamonti. Nel 2005 era stata portata in Valcamonica: fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Cevo, era stata collocata in quella posizione a protezione della Valle Camonica e dell’intera provincia di Brescia. In questi giorni la zona era meta di molti pellegrini che volevano sostare sotto la statua proprio in vista della canonizzazione di Giovanni Paolo II fissata per domenica 27 aprile, insieme a quella di Giovanni XXIII.

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