Colpito con una chiave per bulloni
61enne in coma, già un fermo

L’aggressione sabato sera in un parcheggio di via dell’Industria a Colognola, a Bergamo: in coma un 61enne di Azzano. Ritrovata l’arma, il presunto autore già fermato: si pensa a una lite degenerata.

Si è incontrato con una persona che lo ha colpito alla testa con una chiave avvita bulloni ed è fuggita, lasciandolo agonizzante in un parcheggio di via dell’Industria a Bergamo, al confine con Azzano San Paolo nella zona di fronte al cimitero di Colognola.

Un uomo di 61 anni di Azzano San Paolo, incensurato, è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Terapia intensiva della Neurochirurgia del Papa Giovanni XXIII.

L’allarme è stato dato da un passante sabato poco dopo le 22: l’uomo era riverso a terra accanto alla sua auto in una pozza di sangue. Dietro un orecchio una profonda ferita provocata probabilmente dalla chiave per avvitare i bulloni dei pneumatici, che gli uomini della squadra Mobile di Bergamo hanno ritrovato e sequestrato a poca distanza dall’auto.


In via dell’Industria è subito intervenuta un’ambulanza della Croce bianca e l’automedica: il sessantunenne era incosciente ed è stato trasportato al Papa Giovanni in codice rosso. In serata è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa, ma la pressione intracranica non si è abbassata e le sue condizioni restano molto gravi.

Gli uomini guidati dal dirigente Giorgio Grasso hanno già fermato nella serata di domenica una persona. I poliziotti infatti sarebbero già riusciti a identificarlo, in quella che sembra avere tutti i contorni dell’aggressione d’impeto, una lite sfociata nella violenza. L’uomo è finito nel carcere di via Gleno, sottoposto a fermo. Ad aiutare gli agenti nelle indagini, le telefonate sul cellulare dell’aggredito, le impronte digitali sull’auto e i filmati delle telecamere della zona.

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