Sabato 26 Aprile 2014

Famiglie con ingiunzione di sfratto

entrano oggi in case popolari vuote

Proteste contro gli sfratti, in una foto d'archivio

«Diverse famiglie con ingiunzione di sfratto hanno deciso di entrare venerdì 26 aprile in alcune delle case popolari, di proprietà comunale, in viale Venezia n. 25-29 a Celadina a Bergamo».

«Questi appartamenti sono vuoti da diversi anni - dice il comunicato stampa dell’Unione Inquilini Bergamo - «perché l’Amministrazione comunale (il sindaco è Tentorio ma è sostenuta da Lega Nord e Forza Italia) li ha lasciati senza manutenzione, e pertanto non assegnabili. Lo hanno fatto per denunciare che, mentre centinaia di case popolari sono tenute vuote, tante persone stanno perdendo la loro abitazione per colpa della crisi economica e degli sfratti».

«Anche in Bergamasca infatti - continua il comunicato stampa - si aggrava la crisi degli sfratti. A dimostrarlo i dati elaborati dal Ministero dell’Interno relativi agli anni tra il 2008 e il 2012: in Bergamasca gli sfratti dal 2008 al 2009 sono aumentati del 300%; nel 2009 erano circa 1.035 ma ogni anno aumentano di 100 famiglie sfrattate; dai dati provvisori si desume che nel 2013 gli sfratti emessi siano stati 1.290. Cattive notizie anche sul fronte degli sfratti eseguiti con l’utilizzo delle forze dell’ordine: nel 2009 erano circa 405, nel 2013 i dati provvisori del Ministero fanno presumere che saranno circa 576».

«Quelli che abbiamo di fronte sono dati terribili perché segnalano che non è stato posto alcun freno agli sfratti. Chiediamo da anni al Prefetto e al sindaco di questa città di fare qualcosa ma fino ad oggi non è ancora stato fatto nulla. Secondo quanto attuato in alcune province, il Prefetto potrebbe decidere di rinviare nel tempo gli sfratti o addirittura di sospenderli quando ci sono anziani, minorenni, invalidi».

«Quanto all’Amministrazione comunale di Bergamo - continua il comunicato -, durante questi 5 anni poteva sistemare almeno alcuni degli oltre 250 alloggi comunali ad affitto popolare tenuti vuoti (non assegnati) perché privi di manutenzione. Questo nonostante siano più di 1.000 le persone in graduatoria che avrebbero il diritto di avere una casa popolare. A questa colpevole pigrizia si aggiunge la scelta scellerata, portata avanti dal sindaco Tentorio, di mettere in vendita una parte delle case popolari, che sarebbero invece un prezioso strumento per calmierare la difficile situazione abitativa di tante famiglie.

Il risultato è il dramma di famiglie gettate in strada senza alternativa che, mosse dalla disperazione, cercano di sistemarsi in qualunque spazio abbandonato».

Questo il programma della giornata

SABATO 26 APRILE, presso le case popolari del Comune di Bergamo, in viale Venezia n. 25-29

Ore 15: ASSEMBLEA PUBBLICA, a cui sono invitati gli inquilini e gli abitanti del quartiere, le associazioni, le forze sindacali e politiche.

ore 17,30: MERENDA NEL QUARTIERE, n momento di incontro conviviale con gli abitanti del quartiere, con cibo fatto in casa, dolci, bevande, musica, giochi per i bambini, mostre sul dramma degli sfratti.

Sabato 26 aprile, il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero interverrà alle ore 15.00, all’assemblea indetta presso le case popolari di Viale Venezia n. 25-29 a Bergamo dal sindacato Unione Inquilini e dalle famiglie sfrattate che stanno occupando alcuni alloggi comunali per denunciare lo scandalo delle case pubbliche lasciate vuote a fronte della grave emergenza sfratti che coinvolge città e provincia. Unitamente a Paolo Ferrero, hanno assicurato la loro partecipazione alla mobilitazione e all’incontro di oggi - tra gli altri - anche gli esponenti de la lista «L’Altra Bergamo», con il candidato sindaco Rocco Gargano e il candidato consigliere Maurizio Morgano, nonché Francesco Macario, segretario provinciale di Rifondazione Comunista

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