Martedì 10 Giugno 2014

Fara pensa ad una campagna choc

per fermare i tuffi mortali nell’Adda

Il luogo dell’annegamento di domenica a Fara Gera d’Adda
(Foto by Luca Cesni)

L’ultimo di una lunga lista si chiamava Maziarka Adrian Karol, e aveva 24 anni. È morto domenica 8 giugno, l’ottavo annegato nelle acque del fiume Adda dal 1997 ad oggi nel tratto che separa il corso del fiume dal canale dell’Italgen.

Un bilancio che si fa sempre più drammatico con l’arrivo della bella stagione, quando in molti cercano refrigerio nelle acque dell’Adda incuranti del pericolo. Per questo motivo il sindaco di Fara Gera d’Adda, Armando Pecis, pensa ad una campagna choc, sul modello di quelle che in Francia utilizzano sulle autostrade.

Una campagna choc con l’installazione sulle sponde del fiume Adda di cartonati che riproducono croci e immagini dei tragici annegamenti avvenuti fino ad oggi a Fara d’Adda.«Credo che sia una iniziativa, a basso costo ma di forte impatto, che si può ripetere sulle rive di Fara per cercare di mettere fine a quella che ormai sta diventando una strage».

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