Sabato 19 Luglio 2014

Flypark, Gargano e Trussardi:
«Parcheggio, no interessi pubblici»

Auto parcheggiate nella zona dello scalo di Orio in una foto d’archivio
(Foto by Colleoni)

Rocco Gargano e Roberto Trussardi tornano a parlare del parcheggio Flypark in corso di costruzione dopo che Sacbo, nel pomeriggio di venerdì 18 luglio, aveva risposta alla loro comunicazione.

«Sacbo afferma che il nuovo parcheggio (che eliminerà un’area verde pari a circa 25 campi da calcio) avrebbe l’obiettivo di garantire “un servizio di interesse pubblico sotteso all’attività aeroportuale” - scrivano in un breve comunicato i due rappresentanti bergamaschi -. Questo vuol dire che il parcheggio sarà gratuito? Naturalmente no. In consiglio comunale, infatti, è stato detto che il parcheggio renderà a Sacbo circa 8 o 9 milioni di euro all’anno. Pare evidente che, così stando le cose, il servizio non sarà di interesse pubblico bensì solo ed esclusivamente a vantaggio dell’interesse privato della società che costruirà e gestirà il parcheggio, vale a dire Sacbo, che ha acquistato questo prato per la cospicua somma di 25 milioni di euro dalla Aviostil del Sig. Percassi».

«E i cittadini del Comune di Bergamo, che vedranno distruggere un ampio polmone verde, che vantaggio ne trarranno? - domandano Trussardi e Gargano -. I vantaggi di Sacbo e di Percassi ci sono chiari, ma quelli dei cittadini di Bergamo quali sono? Non ci risulta, infatti, che sia mai stata stipulata una convenzione in proposito, nonostante il parcheggio sia qualificato nell’accordo di programma come “prestazione pubblica” e debba pertanto necessariamente prevedere dei vantaggi anche per il pubblico. Sarebbe forse il momento che l’amministrazione comunale e il signor Gori si sveglino dal torpore in cui sono caduti dopo la vittoria elettorale (bevuti troppi Mojiti?) e facciano finalmente valere gli interessi dei cittadini».

«Notiamo, inoltre, che Sacbo nulla dice in merito alla strana previsione della variante in corso di approvazione che modificherebbe la qualificazione dei 120.000 mq del parcheggio a raso da Superficie Territoriale (ST) a Superficie Lorda di Pavimento (SLP) - prosegue il comunicato -. Si tratta di una questione apparentemente molto tecnica che però potrebbe portare ad una modifica sostanziale del parcheggio addirittura consentendo, interpretando in modo letterale questa modifica, il raddoppio del numero dei posti auto e dei relativi guadagni (si ricorda a questo proposito che nell’accordo di programma è specificato solo il numero minimo di posti auto da realizzare nella misura di 5.000 ma non il numero massimo). Perché nessuno nel corso della discussione sulla variante ha sollevato questo problema o, quanto meno, ha chiesto chiarimenti? Abbiamo presentato a questo riguardo un’osservazione alla variante: se ne terrà conto?».

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