Giovedì 12 Giugno 2014

Giunta, Gori va di fretta

Pronta (quasi) la rosa dei nomi

A Palazzo Frizzoni si lavora per la nuova Giunta

Giorgio Gori vuole chiudere la squadra in 72 ore per arrivare a presentarla al massimo entro settimana prossima, c’è chi vocifera sabato 21 giugno. La rosa dei nomi è (quasi) pronta, e non si discosta molto da quelli anticipati nei giorni scorsi. Ma con qualche novità.

Il Pd per esempio conferma Sergio Gandi, Graziella Leyla Ciagà, Maria Carolina Marchesi, Marco Brembilla e Giacomo Angeloni, aggiungendoci anche quello di Ferruccio Rota: 6 candidati per 4, massimo 5 posti. Chi rischia di più parrebbe Brembilla, finora dato ai Lavori pubblici. Al vicesindaco Gandi, oltre al Bilancio, spetterebbe il settore delle Attività produttive, ma non solo. Si parla anche di una possibile aggiunta della Sicurezza. Gli altri ambiti appannaggio del Pd dovrebbero essere Ambiente (in pole Ciagà ma anche Rota), Lavori pubblici (Brembilla o Rota), Coesione Territoriale (Marchesi). Quest’ultimo assessorato, che inizialmente prevedeva l’unione dei Servizi sociali e delle Politiche giovanili, potrebbe essere invece separato con l’affidamento del secondo tema ad Angeloni. Brembilla potrebbe tornare in corsa per la presidenza del Consiglio, nel caso venisse affidata al Pd insieme a 4 assessorati.

Nel Patto Civico, sicura Nadia Ghisalberti, forse alla Cultura, ambito che Gori vorrebbe accorpare a Turismo ed Expo: il che porterebbe in pole Roberto Amaddeo (Lista Gori), al quale potrebbe essere assegnata però una delega ad hoc per Città Alta, restando consigliere Per l’altro assessorato spettante alla lista del sindaco, i nomi più quotati sono quelli di Loredana Poli(all’Istruzione) o Ezio Deligios (delega ancora da definire). Stefano Zenoni resta in pole per Urbanistica e Mobilità, alle quali potrebbe venire abbinata anche l’Edilizia privata. Infine Sel: nel caso di presidenza dell’aula, spazio a Luciano Ongaro: nel caso di assessorato (consenso basso permettendo potrebbe toccare a Francesco Mazzucotelli o Angelo Colleoni.

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