Giovedì 28 Agosto 2014

I poliziotti uccisi da Vallanzasca

«Anche Bergamo intitoli un luogo»

Dalmine: commemorazione dei due poliziotti ( Luigi D'Andrea e Renato Barborini) uccisi da Renato Vallanzasca il 6 febbraio 1977
(Foto by Zanchi)

Dopo che a Dalmine è stata respinta in consiglio comunale la mozione per intitolare un luogo alla memoria dei poliziotti uccisi dalla banda Vallanzasca (qui la spiegazione ufficiale del Comune) anche a Bergamo il centrodestra e la Lega scendono in campo con lo stesso obiettivo.

Il comunicato

Il Consiglio Comunale di Dalmine ha respinto la mozione (presentata da Gianluca Iodice, consigliere comunale di Forza Italia e firmata anche dai colleghi della Lega Nord Fabio Facchinetti e Claudia Terzi) finalizzata a tener viva la memoria di Luigi D’Andrea e Renato Barborini, le due Guardie di Polizia di Stato assassinate il 6 febbraio 1977 da Renato Vallanzasca e dai suoi complici al casello dell’A4. I consiglieri di Forza Italia, Lega Nord, Lista Tentorio e Fratelli d’Italia hanno deciso di ripresentarla in Consiglio Comunale a Bergamo.

«Presentiamo questa mozione - sottolineano nel comunicato congiunto i consiglieri delle minoranze di centro destra - con l’auspicio che, per il suo contenuto morale palese e per la mancanza di qualsivoglia spirito polemico sia approvata invece all’unanimità, nel solco anche di un percorso di sostegno convinto alla pace, che riempia di contenuti e iniziative la recente decisione del Comune di Bergamo di esporre una colomba della Pace fuori da Palazzo Frizzoni».

La mozione, richiamandosi a quella presentata al consiglio comunale di Dalmine dal consigliere di Forza Italia Gianluca Iodice e dai colleghi della Lega chiede alla Giunta di «individuare un percorso di riscoperta della memoria dell’eccidio del 6 febbraio 1977 tramite iniziative che, a ridosso Giorno della Memoria e non solo, consentano ai cittadini bergamaschi (e in particolare alle giovani generazioni attraverso la collaborazione con gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado) di serbare il ricordo» e di «intitolare alla memoria di Luigi D’Andrea e Renato Barborini un luogo significativo della Città, in modo che anche il nostro territorio conservi un segno, una traccia perenne di un periodo drammatico della storia italiana e bergamasca.

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