Venerdì 10 Gennaio 2014

Il Sebino riscopre i tesori romani

Al via il progetto di valorizzazione

Cavellas, il villaggio di epoca romana in Valle Cavallina, a Casazza

È stato presentato giovedì il progetto «Percorsi archeologici alla scoperta dell’identità culturale del territorio dei laghi bergamaschi», elaborato dai Comuni di Lovere (ente capofila), Casazza e Predore, dall’Accademia Tadini di Lovere e dalla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi con l’obiettivo di favorire l’identificazione tra la popolazione locale e il proprio patrimonio culturale attraverso un’accresciuta consapevolezza delle trasformazioni storico-culturali del territorio.

Alla conferenza stampa, coordinata dal sindaco di Lovere - dott. Giovanni Guizzetti, erano presenti: dott. Fiorenzo Cortesi, vice sindaco del Comune di Casazza; dott. Paolo Bertazzoli, sindaco del Comune di Predore; dott. Simone Scaburri, presidente della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi; dott. Roberto Forcella, presidente dell’Accademia Tadini di Lovere, e dott. Marco Albertario, Conservatore dell’Accademia Tadini.

«Sono lieto di comunicare - esordisce Guizzetti - che la Fondazione Cariplo, alla fine dello scorso mese di dicembre, ha deciso di premiare il progetto elaborato dai nostri tre Comuni, dalla Comunità Montana e dall’Accademia Tadini con un cofinanziamento del 50% delle spese per la sua realizzazione, che ammontano complessivamente ad € 1.100.000. L’ottenimento del contributo acquista per noi un valore maggiore alla luce delle numerose richieste pervenute alla Fondazione nell’ambito dell’ultima edizione del bando sul tema “Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni”».

Il progetto presentato intende valorizzare il patrimonio archeologico di epoca romana posseduto dal territorio dei laghi bergamaschi attraverso il recupero e la messa in rete degli insediamenti e dei reperti rinvenuti per garantirne la piena fruizione al pubblico e dare vita ad un polo archeologico e culturale di importanza nazionale.

Nei prossimi mesi, i lavori saranno eseguiti secondo due precise linee di intervento: da un lato le azioni locali attuate da ciascun partner, dall’altro le azioni di sistema per la messa in rete e la promozione di quanto realizzato.

Nell’ambito delle azioni locali, saranno effettuati i seguenti interventi:

- Recupero dell’antica Necropoli romana situata sotto il campo sportivo di proprietà della Parrocchia di S. Maria Assunta di Lovere attraverso uno scavo intensivo che permetterà di recuperare e catalogare gli innumerevoli manufatti in essa conservati. «Grazie al contributo della Fondazione Cariplo e alla rinnovata disponibilità della Parrocchia di Lovere - commenta Guizzetti - potremo finalmente completare il lavoro iniziato lo scorso anno che ha portato alla delimitazione del perimetro dell’area di scavo e al rinvenimento di tombe e reperti archeologici romani di grande pregio. L’intervento, dell’importo pari ad € 600.000, sarà finanziato per il 50% direttamente dal Comune di Lovere».

- Ampliamento e allestimento degli spazi espositivi presenti all’interno dell’Accademia Tadini di Lovere per ospitare e rendere fruibili al pubblico i reperti rinvenuti nella Necropoli romana di Lovere. «La partecipazione dell’Accademia - spiega Marco Albertario - si articolerà in due fasi: la prima consisterà nel recupero e nel restauro del gabinetto archeologico, cioè di quella sala allestita con armadi del primo Ottocento in cui il conte Tadini aveva esposto il materiale archeologico acquistato durante il suo viaggio a Pompei ed Ercolano; la seconda, invece, nella disponibilità ad ospitare in uno spazio appositamente dedicato i materiali che emergeranno dallo scavo della necropoli di Lovere in modo tale che, in futuro, possano essere fruibili al pubblico e a disposizione per un approfondimento sulla realtà dell’epoca». Il costo per la realizzazione di quest’opera ammonta ad € 150.000, 75.000 dei quali sostenuti direttamente dall’Accademia Tadini.

- Opere di musealizzazione dell’insediamento d’epoca romana rinvenuto sotto il supermercato Migross di Casazza (II lotto). I lavori - racconta il Vice Sindaco Cortesi - avranno un costo complessivo di € 100.000 e saranno finanziati per il 50% da parte del nostro Ente. L’intervento riguarderà il restauro e la conservazione delle parti murarie di quanto ritrovato, nonché l’acquisto degli arredi e dell’attrezzatura multimediale necessaria per la valorizzazione e la gestione del sito.

- Valorizzazione degli scavi archeologici relativi all’edificio termale pertinente ad una più ampia villa di epoca imperiale romana a Predore attraverso il restauro del Centro Civico «San Giovanni Battista», funzionale alla fruizione del sito archeologico. «Dopo aver completato il recupero delle terme romane - dichiara il sindaco Bertazzoli - potremo ora avviare i lavori di messa in sicurezza delle pareti murarie della struttura ed effettuare uno scavo archeologico esplorativo per verificare l’esistenza di sottostrutture risalenti all’epoca romana. Ultimati i lavori, il Centro Civico sarà utilizzato per ospitare mostre, convegni, concerti e attività ludico-ricreative, oltre ad altre iniziative che stiamo attivando in collaborazione con il Civico Museo Archeologico di Bergamo». Il costo dell’intervento è pari a € 150.000, 75.000 dei quali saranno sostenuti direttamente dal Comune di Predore.

Collateralmente a queste opere - spiega il Presidente Scaburri - avranno particolare importanza le azioni di sistema che saranno attivate per far comprendere a residenti e turisti il forte legame esistente tra l’evoluzione storica e culturale che ha caratterizzato il territorio dei laghi bergamaschi e l’identità locale che contraddistingue la popolazione che lo abita.

Tra queste:

- la realizzazione di un’applicazione per la realtà aumentata per aggiungere livelli di conoscenza semplicemente inquadrando con il proprio smartphone o tablet delle zone dei siti archeologici, visualizzare informazioni aggiuntive e contenuti multimediali sovrapposti in determinati punti di interesse, esplorare ambienti virtuali immergendosi in essi e condividere foto personalizzate con la realtà aumentata sui social network;

- l’ideazione e la stampa di una brochure multilingue;

- la realizzazione di una segnaletica minima in prossimità dei siti per evidenziare gli aspetti peculiari dell’area, soprattutto per chi non dispone di tecnologie digitali di consultazione;

- la messa in rete dei tre siti archeologici mediante la creazione di pacchetti di visita integrati;

- la realizzazione di giornate ed incontri di sensibilizzazione rivolti soprattutto alle scuole del territorio;

- la realizzazione di una serie di eventi legati al tema archeologico da proporre durante l’anno nei tre siti secondo un calendario condiviso.

Il costo previsto per queste azioni è di € 100.000, il 50% dei quali totalmente a carico della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito della Fondazione Cariplo all’indirizzo www.fondazionecariplo.it oppure contattare l’Ufficio tecnico del Comune di Lovere al numero 035-983616.

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