Lunedì 24 Marzo 2014

Il viaggio del vescovo Beschi

Messa nella chiesa di Papa Giovanni

Al centro il vescovo con i preti bergamaschi e ivoriani

«Jean XXIII: obèissance et paix» (Giovanni XXIII: obbedienza e pace), questo lo slogan che ha guidato i passi del vescovo Francesco in visita alla missione diocesana in Costa d’Avorio.

Nei giorni scorsi l’incontro con la comunità di Agnibilekrou, sabato il pellegrinaggio di 700 giovani della parrocchia dedicata a Papa Giovanni con la celebrazione dell’eucaristia all’ombra delle piante di mango e papaya.

Domenica la solenne celebrazione nella chiesa parrocchiale con la partecipazione dell’amministratore diocesano della diocesi di Bondukou, attualmente in attesa della nomina del nuovo vescovo, dei sacerdoti fidei donum della diocesi di Bergamo e del direttore del Centro missionario diocesano, don Giambattista Boffi. Erano presenti oltre duemila fedeli.

Slogan di pace

Lo slogan risuona tra i canti e le preghiere. La figura di Papa Giovanni risplende sull’abside della chiesa consacrata il 17 luglio 2010, dono anch’essa della diocesi di Bergamo e dell’opera di tanti volontari. La comunità locale ha partecipato con la mano d’opera. È questa la terza chiesa più grande di tutta la Costa d’Avorio. Nel tempo di Quaresima la comunità parrocchiale di Sotto il Monte è impegnata a raccogliere i fondi per costruire la casa dei preti e la casa dei volontari della parrocchia ivoriana.

È la domenica della Samaritana e il vescovo evoca l’acqua come dono «essenziale» di Dio. Un concetto che si capisce bene in un posto dove domina il caldo ed il sole cocente non è certo avaro di arsura e sete. L’acqua che ci disseta lungo il cammino della vita è dono di Dio, la nostra stessa vita diventa acqua per l’umanità.

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