Giovedì 19 Dicembre 2013

Joint-venture del Parco delle Orobie

per il rilancio della Val Brembana

L'homepage del sito del Parco delle Orobie

Il Parco delle Orobie Bergamasche questa sera, venerdì 13 dicembre, ha sottoscritto due convenzioni con altrettante realtà della Valle Brembana, impegnate nella valorizzazione della storia, della cultura e delle peculiarità ambientali del territorio montano bergamasco.

La prima coinvolge la Società Cooperativa Donne di Montagna, fondatrici ad Ornica del primo albergo diffuso della Lombardia, ed è finalizzata a formalizzare la collaborazione con il Parco delle Orobie nell’organizzazione dei numerosi eventi promossiperiodicamente della Cooperativa, come mostre, fiere, manifestazioni espositive, convegni, e altre iniziative che vogliono promuovere le attività agricole e zootecniche tradizionali del Parco, di interesse collettivo per via della loro valenza sociale, culturale, turistica ed economica.

La seconda coinvolge AltoBrembo, giovane associazione impegnata a rilanciare l’offerta turistica in Valle Brembana, e intende invece formalizzare la collaborazione fra le due istituzione per lo sviluppo di nuove attività di didattica e di educazione ambientale nei territori dell’alta valle, in vista della realizzazione di un nuovo servizio di visite guidate e di attività con le scuole per creare nuove possibilità per conoscere e scoprire il territorio del Parco. L’obiettivo è di poter attivare nella prossima stagione estiva il servizio di visite guidate, alla scoperta del Parco, in Val Brembana.

La serata è stata anche l’occasione per la consegna dell’attestato ai frequentatori del corso organizzato dal Parco in collaborazione con Altobrembo, iniziativa avviata nella scia del successo del corso di formazione per Accompagnatori del Parco in Val Sanguigno, conclusosi nel 2011 e che vede ora attivi una quindicina di Accompagnatori in grado di condurre i turisti, le scolaresche e fruitori in genere del territorio alla scoperta delle particolarità naturalistiche, storiche e tradizionali della Val Sanguigno (per info: www.parcorobie.it , www.valseriana.eu)

Quello in Val Brembana è stato un corso articolato in 14 lezioni, sia in aula che sul territorio, concluse nel luglio scorso.

Anche in questo caso il corso è stato organizzato al fine di promuovere una fruizione consapevole e rispettosa dei luoghi di maggiore interesse naturalistico del territorio del Parco, valorizzare l’agricoltura montana e l’importante lavoro svolto dagli agricoltori quali manutentori degli habitat di interesse, promuovere i prodotti tipici e di eccellenza (in particolare i formaggi) che caratterizzano la tradizione brembana, nonché ricreare occasioni di promozione economico- sociale.

L’ambizioso obiettivo è stato ancora una volta quello di formare una rosa di operatori che saranno chiamati a svolgere attività di educazione ambientale illustrando le peculiarità dell’ambiente dell’Alta Valle Brembana.

Obiettivo raggiunto! Dopo il superamento dell’esame tenuto nel novembre scorso, ci sono ben 41 Accompagnatori del Parco per la Valle Brembana pronti ad illustrare le peculiarità del Parco in modo particolare sottolineando gli aspetti della vita contadina, dei prodotti tipici e del valore degli alpeggi.

“Le Associazioni e gli Enti impegnati in attività di promozione del turismo sostenibile, della cultura e delle tradizioni locali rappresentano le maggiori realtà locali di espressione e valorizzazione del territorio del Parco delle Orobie – ha spiegato Yvan Caccia, Presidente del parco delle Orobie Bergamasche -. Per questo, dopo le convenzioni con la Pro Loco di Ardesio per la Fiera delle Capre e l’Associazione Fiera di San Matteo di Branzi, abbiamo scelto di coinvolgere altre due realtà cruciali per la Valle Brembana, che in questi anni si sono dimostrate capaci di organizzare iniziative in grado di rilanciare l’occupazione e il turismo. L’obiettivo è di proseguire nell’intento di dare coerenza e continuità ad un programma stabile di iniziative di particolare rilievo per la valorizzazione del territorio per promuovere attività di fruizione turistico-ricreativa consapevole ed eco-compatibile, nonché valorizzare le peculiarità naturalistiche, l’agricoltura montana ed i prodotti tipici e di eccellenza del nostro territorio”.

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