Mercoledì 15 Gennaio 2014

Leffe, i vandali già identificati

Sindaco: chiedete scusa o vi denuncio

Piazza Italia a Leffe

«Sappiano che sono stati individuati. Li prego di venire direttamente a chiedere scusa prima che vi sia una denuncia penale». E’ una mano tesa, ma anche una sorta di ultimo avviso, il post che il sindaco Giuseppe Carrara ha affidato a Facebook, per rintracciare i vandali che nella notte fra sabato e domenica hanno danneggiato arredi urbani e abitazioni private nella zona della centralissima Piazza Libertà. a pochi passi da Municipio e chiesa parrocchiale.

«I fatti sono avvenuti a tarda ora ed hanno visto incendiati alcuni cestini attorno alla fontana centrale con l’aggiunta di scritte ingiuriose su altri arredi. Vittime del raid, deliberato e senza la pur minima giustificazione (qualora gesti di questo tipo mai ne avessero una) anche i campanelli e i citofoni di alcune abitazioni, così come le cassette della posta danneggiate irreparabilmente, con tutta probabilità con l’ausilio di petardi o simili».

Il sindaco e gli altri amministratori hanno avviato accertamenti per risalire agli autori degli atti vandalici. In campo anche i carabinieri che hanno raccolto la denuncia di alcuni privati per danneggiamenti. L’utilizzo di Facebook punta a raggiungere i vandali con un mezzo che probabilmente utilizzano. Non è comunque una novità per il primo cittadino leffese: nei mesi scorsi proprio a Facebook era stata affidata la relazione programmatica del bilancio 2013 e sempre attraverso il social biancoazzurro (guardacaso i colori dello stemma leffese…) si era ampiamente discusso dell’installazione dei nuovi dossi rallenta traffico in diverse vie del paese.

Il post di martedì 14 gennaio ha subito ottenuto decine e decine di “mi piace”, ma anche numerosi commenti. Molti invocano la linea dura e fra essi anche Herman Spampatti, candidato sindaco due anni fa con l’appoggio della Lega Nord e poi dimessosi dopo la mancata elezione. “Sei troppo buono…denunciali!” scrive Spampatti, cui fanno eco decine di cittadini indignanti. Spunta anche qualche testimone, che conferma di aver notato i vandali e di averli addirittura inseguiti prima che riuscissero a dileguarsi, oppure di aver spento le fiamme che ancora divampavano sotto una bacheca.

“Riteniamo – sottolinea il sindaco - di poter chiudere il cerchio attorno agli autori di questi atti gratuiti e per questo vogliamo evitare una denuncia penale, tendendo la mano per far sì che ci sia la possibilità di chiedere scusa all’intera comunità e riparare il danno subito che è evidentemente più morale che materiale”. Molti suggeriscono “scuse pubbliche e lavori riparatori”, ma c’è anche chi ironizza conoscendo il passato da ottimo ciclista del sindaco Carrara: “Salita della Valle Rossa, Casnigo e Colle Gallo due volte in bici: poi gli passa la voglia”. Difficile che ciò si realizzi, ma speriamo sfruttino almeno l’opportunità di…pedalare verso il Municipio.

Gianbattista Gherardi

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