Mercoledì 12 Marzo 2014

Mantovani e Terzi: Orgogliosi

Grandi uomini, ospedale all’avanguardia

Ospedale Papa Giovanni XXIII

«Se siamo qui orgogliosi dei riconoscimenti ottenuti per l’eccellenza della sanità di Regione Lombardia è grazie all’impegno di grandi uomini come questi, ricchi di entusiasmo, di professionalità e di passione».

Così il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani ha commentato l’importante serata che si è svolta ieri per il nuovo ospedale «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo: nell’omonimo Centro Congressi, infatti, sono stati premiati 7 primari emeriti, che con la loro preziosa attività, negli anni, hanno dato lustro a una struttura sanitaria apprezzata a livello europeo.

STORIA DELL’OSPEDALE - Per ciascuno dei premiati, da ex collaboratori e amici, è stata ricordata la storia professionale e umana vissuta all’interno dell’ospedale di Bergamo. «Sono stati racconti davvero bellissimi - ha commentato Mantovani -, che rimarranno negli annali dell’ospedale Giovanni XXIII e credo che costituiscano la vera storia di questo grande ospedale, che oggi mostra il suo lato bello più umano e anche più riconoscente».

PARLANO I FATTI - Alla manifestazione è intervenuta anche l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, la quale, complimentandosi per l’iniziativa, ha affermato: «Con questa serata si è celebrata la storia dei “Riuniti” di Bergamo con uno sguardo al futuro. Oggi il “Papa Giovanni XXIII” è un ospedale tra i più importanti d’Europa. Non è retorica, parlano i fatti».

«Da bergamasca - ha poi aggiunto - sono orgogliosa di avere sul territorio una eccellenza medica e scientifica come il “Papa Giovanni”, oggi grande grazie all’impegno quotidiano e alle straordinarie professionalità che vi lavorano. Quindi grazie ai medici e infermieri e a tutto il personale sanitario che hanno reso Bergamo e la Lombardia una eccellenza in tutto il mondo».

I RICONOSCIMENTI - Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Tiziano Barbui, ematologo; Valentino Cassinari, neurochirurgo; Ugo Felci, radioterapista; Giorgio Invernizzi, cardiologo; Giuseppe Locatelli, chirurgo pediatrico; Mario Maritano, anestesista-rianimatore; Antonio Mazzoni, otorinolaringoiatra. Sette nomi entrati nella storia dell’Ospedale di Bergamo, che hanno permesso al nosocomio cittadino negli anni ’80 e ’90 di raggiungere importanti traguardi nel campo della medicina; anni che si sono dimostrati decisivi per lo sviluppo e la crescita di quello che oggi si chiama Ospedale «Papa Giovanni XXIII» e che allora erano i «Riuniti» di Bergamo.

FONDI STANZIATI - A margine della manifestazione l’assessore alla Salute Mantovani ha risposto alle domande dei giornalisti in merito alla nuova struttura ospedaliera. Mario Mantovani ha ricordato l’impegno anche economico di Regione Lombardia: «La nostra Regione - ha detto l’assessore - ha contribuito con 127 milioni di euro, a cui si aggiungono investimenti sanitari nella provincia di Bergamo stanziati nel 2013 per oltre 14 milioni e 600 mila euro. Cifre importanti anche per quanto riguarda le assunzioni di personale per il 2013/2014 pari a 158 unità».

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