Lunedì 19 Maggio 2014

Misiani: i dati Uil smentiscono Tentorio

Il sindaco è un Robin Hood al contrario

Antonio Misiani, deputato del Pd

«I dati resi noti oggi dal Servizio politiche territoriali della Uil smentiscono la propaganda del sindaco Tentorio, che per tutta la campagna elettorale ha continuato a sostenere di non aver aumentato le tasse. La realtà è ben diversa: in media la Tasi sulle prime case - che la Giunta Tentorio ha fissato al 3,2 per mille (un livello vicinissimo al massimo di legge del 3,3 per mille) con una detrazione di 60 euro uguale per tutti - costerà ad ogni famiglia bergamasca 240 euro, contro i 219 euro di Imu che si pagavano nel 2012».

«È un aumento di circa il 10%, che rischia di tradursi - per il complesso delle famiglie bergamasche - in un aggravio di quasi 1 milione di euro in più. Tra i 32 capoluoghi che hanno già deliberato le aliquote Tasi, Bergamo appartiene al gruppo minoritario di 12 città in cui si pagherà di più, mentre in quasi due terzi dei casi (20 capoluoghi su 32) la TASI peserà sulle prime case meno della vecchia Imu».

«Se a tutto questo aggiungiamo la discutibilissima decisione di Tentorio di prevedere una detrazione Tasi uguale per tutti - mentre la gran parte delle città le hanno previste decrescenti in rapporto al valore della rendita catastale - il quadro che ne esce è molto negativo: i contribuenti bergamaschi pagheranno di più e in modo iniquo, poiché le abitazioni dalla rendita medio-bassa pagheranno molto di più, mentre quelle con rendite alte finiranno per pagare di meno rispetto alla vecchia Imu».

«La Tasi di Tentorio è un’imposta regressiva, con il sindaco nei panni di Robin Hood al contrario. Si poteva fare diversamente, come dimostra lo studio Uil: bastava seguire l’esempio di tante altre città che in tutta Italia hanno introdotto una Tasi meno gravosa e decisamente più equa di quella del Comune di Bergamo».

Antonio Misiani

Deputato Pd

Commissione bilancio

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