Sabato 15 Marzo 2014

Monella, corsa contro il tempo:

risarcimento e vertice col ministro

Antonio Monella

Nel bene o nel male settimana prossima potrebbe segnare la svolta per il caso di Antonio Monella. Almeno alcuni dei tasselli della vicenda, ormai diventata di portata nazionale, che vede condannato a sei anni e due mesi di carcere l’imprenditore di Arzago che nel 2006 ha ucciso un ladro che gli stava rubando l’auto nel cortile di casa dovrebbero andare al loro posto.

Lunedì si chiude la raccolta firme civica per il sostegno della richiesta della grazia al Capo dello Stato. Nel weekend sono previsti gli ultimi gazebo, e si conta di raggiungere circa 5 mila sottoscrizioni. Una mobilitazione che ha visto in prima fila il paese della Bassa dove il 53enne vive e dove almeno il 90% della popolazione, a partire dal sindaco Gabriele Riva (Pd), si è schierato al fianco del concittadino.

Giovedì, invece, è previsto il secondo incontro tra i legali che difendono l’impresario edile - Andrea Pezzotta ed Enrico Mastropietro - e quello della controparte, l’avvocato Marco Negretti, che assiste i familiari di Ervis Hoxha, il diciannovenne albanese autore del tentato furto finito nel sangue. Sul tavolo c’è la trattativa per chiudere la questione risarcimento. La vicenda penale, infatti, oltre che con la condanna al carcere, è finita con l’ingiunzione del pagamento di una provvisionale di 150 mila euro (50 mila euro per ciascuna parte civile: mamma, fratello e sorella del giovane morto), non ancora versata. Una «macchia» da cancellare, per agevolare la concessione dell’atto di clemenza. Le parti confermano la buona volontà reciproca per chiudere l’accordo. Intanto, la corsa contro il tempo, per evitare che le porte di via Gleno si spalanchino, va da Bergamo a Roma. Si punta a un incontro con il ministro Orlando.

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