Giovedì 20 Febbraio 2014

Morandi, ammanco da 180 mila

«Ma la banca mi vuol dare il 20%»

«Una proposta irricevibile, l’ho rifiutata». Parole di Luigi Baleri, uno dei clienti che ha denunciato l’ex direttore della filiale Private della Intesa Sanpaolo di Fiorano al Serio (ed ex sindaco di Valbondione) Benvenuto Morandi, riscontrando presunti ammanchi sul suo conto corrente. O meglio, su quello di sua sorella, ormai defunta, di cui è erede insieme ad altri due fratelli e due nipoti.

La storia dei presunti ammanchi ormai è cosa nota da quest’estate, sia alle cronache , sia ai carabinieri della compagnia di Clusone, che sotto il coordinamento dei pm Maria Cristina Rota e Carmen Santoro, hanno aperto un’inchiesta a carico dell’ex direttore con l’ipotesi di appropriazione indebita aggravata.

La novità degli ultimi giorni è un’altra: la banca, compiuti i propri conteggi sui depositi reali (secondo le accuse, infatti, spesso la rendicontazione propinata da Morandi ai suoi clienti era gonfiata) ha avviato una serie di convocazioni ad alcuni correntisti che lamentano ammanchi, per proporre rimborsi. Ultimo caso segnalato quello di Luigi Baleri, che ha contattato il nostro giornale spiegando di esser stato convocato anche lui dalla banca e di aver ricevuto una proposta.

«Mi hanno chiamato in banca e mi hanno fatto parlare con il direttore. Io avevo lamentato un ammanco di 181 mila euro. Loro mi hanno detto di aver fatto i conti, uno studio accurato a Milano – sostiene Baleri – e gliene risulterebbero 178 mila». Baleri in cuor suo tutto sommato era soddisfatto: grosso modo, i conti tornavano. «Poi, però, è arrivata la doccia fredda: me ne hanno proposti 37.500, circa il 20 per cento dell’ammanco, che oltretutto sarebbe anche tassato. Sono rimasto incredulo. Ho chiesto – è sempre la versione di Baleri – di avere una proposta scritta, ma non me l’hanno fornita. Ho rifiutato l’offerta e sono tornato dal mio avvocato».

Per saperne di più leggi L’Eco di Bergamo del 20 febbraio

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