Domenica 26 Gennaio 2014

Nuove farmacie, vittoria per 5-0

Il Tar dà ragione ai Comuni: si aprano

L'insegna di una farmacia

Niente da fare: nella battaglia per la realizzazione di nuove farmacie i Comuni bergamaschi, davanti al Tar di Brescia, chiamati in causa da alcuni farmacisti già presenti sul territorio, vincono. Un verdetto schiacciante.

Cinque su cinque, infatti, i responsi del Tribunale amministrativo bresciano favorevoli alle delibere comunali che, in base al decreto legislativo numero 1 del 2012, avevano scelto nei vari territori comunali spazi da destinare a nuove farmacie: si parla di Dalmine, Trescore Balneario, Costa Volpino, Brignano Gera d’Adda e San Pellegrino Terme. I giudici hanno dato loro ragione, tra l’altro per così dire quasi a tavolino, visto che solo il Comune di Trescore si è costituito in giudizio per difendere il proprio operato.

Analoga per tutti la dinamica della vicenda, scaturita dall’applicazione del decreto del 2012: in sostanza quella norma ha modificato la legge del 1968 in base alla quale venivano individuate la quantità e la ripartizione geografica delle farmacie. Lo scopo era proprio quello di aumentare le farmacie sia per garantire maggior comodità di accesso, sia per meglio ripartire la distribuzione in base alla popolazione, sia infine per creare una situazione di concorrenza.

Proprio sulla base di questa indicazione le cinque amministrazioni in questione ad aprile del 2012, con delibera di Giunta, hanno individuato ognuno all’interno del proprio territorio un’area in cui realizzare una nuova farmacia, corredando le delibere di tutte le valutazioni sulla distribuzione della popolazione e indicando i motivi della scelta. In tutti i casi però una delle farmacie già esistenti aveva presentato ricorso, chiedendo l’annullamento della delibera sostenendo che il proprio Comune avrebbe mal considerato sia il requisito di accessibilità che quello di una giusta ripartizione in base alla popolazione.

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