Domenica 27 Aprile 2014

Oggi il giorno di Giovanni XXIII

Nell’albo dei santi con Wojtyla

Giovanni Paolo II e Papa Giovanni XXIII
(Foto by Fabiana Tinaglia)

27 aprile 2014. Una data storica. Angelo Giuseppe Roncalli, - il papa che ideò e aprì il Concilio, morto nel '63, - e Karol Wojtyla, - il papa della guerra fredda e poi della globalizzazione, morto nel 2005, - tagliano il traguardo della proclamazione di santità .

Un’ondata di migliaia e migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, delegazioni ufficiali di decine di Paesi, hanno letteralmente invaso Roma, Piazza, San Pietro, via della Conciliazione per assistere all’evento .

La cerimonia avrà inizio alle 10 in Piazza San Pietro, quando Papa Francesco salirà sull’altare per il rito della messa e della canonizzazione.

La canonizzazione di Roncalli giunge in un momento importante e significativo per la vita della Chiesa, che in questi anni fa memoria del cinquantesimo anniversario del Concilio da lui voluto e avviato. E certo Bergoglio li canonizza insieme considerando il loro ruolo di papi nella storia del Novecento proprio in relazione all'evento conciliare: anche le grandi energie devozionali che entrambi mettono in moto, vengono incanalate in relazione al Concilio.

La sensibilità del papa latinoamericano che è il primo papa contemporaneo a non aver partecipato al Vaticano II fa prevedere che desideri in tempi rapidi anche la beatificazione di Paolo VI: la Evangelii gaudium, esortazione apostolica di Bergoglio e in un certo senso manifesto del suo pontificato, fa riferimento esplicitamente alla Evangelii nuntiandi di Paolo VI, un documento centrale per tutta la Chiesa e in particolare fondamentale per la ricezione del Concilio in America Latina.

La santità dei papi letta in relazione al Concilio mitiga le perplessità di quanti nutrono dubbi sulla opportunità di canonizzare i papi. Uno dei primi esponenti illustri di questi dubbiosi è stato il domenicano Yves Congar, estimatore di papa Giovanni ma che si oppose alla richiesta che questi fosse canonizzato per acclamazione alla fine del Concilio. «Perché questa canonizzazione di papi ad opera dei loro successori? - affermò Congar - Non usciremo quindi mai dalle vecchie abitudini romane? Proprio mentre si annuncia l'aggiornamento si fanno gesti che non sono in linea con esso?».

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