Sabato 18 Gennaio 2014

Omicidio Cantamessa, la perizia:

«Travolta a più di 90 all’ora»

La scena del duplice delitto

Alla guida della Golf grigia, la sera dell’8 settembre 2013 lungo il rettilineo dell’ex provinciale 91 fuori dall’abitato di Chiuduno, Vicky Vicky è piombato sul fratello Baldev Kumar e sulla dottoressa Eleonora Cantamessa a «una velocità non inferiore a 90 chilometri orari».

Non inferiore: potrebbe quindi essere stata anche più elevata, su un tratto di strada dove il limite è di 50 chilometri orari. Questa la conclusione della perizia cinematica approdata sui tavoli del pm Fabio Pelosi, a cui è affidata l’inchiesta.

«La tragicità del sinistro è evidentissima» concludono i periti. L’auto dell’indiano, in carcere con l’accusa di omicidio volontario della ginecologa di Trescore, viaggiava a una velocità tale che le vittime e i feriti non hanno avuto nemmeno il tempo di accorgersi che stava sopraggiungendo.

E quando è arrivata, con una ruota è passata sopra il corpo di Baldev Kumar, accasciato sull’asfalto, accoltellato all’addome e preso a sprangate in testa. China su di lui per soccorrerlo c’era la dottoressa Cantamessa, che l’auto di Vicky Vicky come un proiettile ha investito: Eleonora è morta sul colpo. «Vittime e feriti non hanno nemmeno avuto il tempo di alzare la testa per vedere la Golf».

© riproduzione riservata