Premiazione «I giovani e l’Expo»
Le scuole e gli studenti vittoriosi

Nella giornata di mercoledì 14 maggio, nello Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo, si è svolta la premiazione dei giovani vincitori del bando «I giovani e l’Expo», destinato a ragazzi fra i 15 e i 28 anni.

Nella giornata di mercoledì 14 maggio, nello Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo, si è svolta la premiazione dei giovani vincitori del bando «I giovani e l’Expo», destinato a ragazzi fra i 15 e i 28 anni.

Il bando prevedeva due distinte linee di partecipazione, una riservata alle scuole e una per progetti individuali.

Tra le scuole, sono risultati vincitori Fondazione Its di Bergamo, con il progetto «Abbattimento azoto ammoniacale e trattamenti agricoli insetto-repellenti» di grande spessore tecnico-scientifico che mira ad applicare tecniche scientifiche innovative per risolvere problemi connessi all’agricoltura.

L’altro vincitore è l’Ipars di San Pellegrino Terme con il progetto «Tutti per uno, cibo per tutti», sul tema della riduzione degli sprechi e di una loro destinazione verso le persone meno abbienti. Un’importante chiave di lettura è nell’utilizzo di una piattaforma web per far incontrare l’offerta e la domanda di cibo, nonché il coinvolgimento di partner a livello locale che si mettono in rete per superare le difficoltà sociali di parte della popolazione. Entrambi i progetti saranno destinatari di un contributo pari a 3.500 euro.

Visto l’alto livello del progetto, la Commissione ha deciso di premiare un terzo progetto, dal titolo «Facciamo sostenibilità, generiamo solidarietà», presentato dall’istituto Engim, che affronta congiuntamente i temi della solidarietà e sostenibilità. Non meno significativi gli altri progetti presentati dall’Istituto Oberdan, con il progetto «Dal diritto al cibo alla sovranità alimentare»; Istituto Maironi da Ponte di Presezzo, con il progetto «Marketing del muffin Soft-Korn con ditta tedesca»; il Convitto Battisti di Lovere, con il progetto «Siamo quello che beviamo: da Bacco al Certamen Sebinum»; l’istituto Mario Rigoni «Stern Filiera legno: Slow Pack».

Tra i progetti individuali, sono risultati vincitori Francesco Benaglio, con il progetto «Il Rotoorto», da lui stesso ideato che consente di coltivare anche in piccoli spazi, sfruttando l’altezza del meccanismo, Caterina Pilar Palumbo, con il progetto «Wrap: incartiamo cibo e cultura», sul tema dell’utilizzo delle confezioni, Carlo Allevi, con un progetto di valorizzazione della coltivazione della canapa, Carla Serrano, con un progetto di valorizzazione del Castello di San Vigilio a Bergamo ed Enrico Ubiali, che ha ideato una «App expo bg 2.0» funzionale alla promozione turistica di Bergamo.

Ai progetti individuali saranno assegnati un abbonamento annuale per la stagione teatrale del Comune di Bergamo o per un centro sportivo comunale. Rispetto alle precedenti edizioni, i progetti hanno tutti mostrato una profonda consapevolezza dei temi expo e una diretta finalizzazione e il livello tecnico raggiunto è stato davvero significativo. Significativi sono anche i numeri della rassegna, che ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti.

Ai giovani vincitori, verrà riconosciuta la possibilità di presentare il proprio progetto presso il Tavolo di coordinamento provinciale per l’Expo e presso la società Expo 2015 Spa, come già accaduto per le precedenti edizioni. L’auspicio è dunque che per i giovani vincitori la partecipazione sia l’occasione concreta per avvicinarsi alla vetrina universale che l’Expo rappresenta.

Grande la soddisfazione dell’assessore all’Expo Silvia Lanzani che fin da subito ha creduto nei giovani, valorizzandone appieno le potenzialità. «Il fatto che tutti i progetti avessero un ottimo livello scientifico mi conferma l’importanza di dare spazio ai giovani, per garantire all’expo l’entusiasmo e la dinamicità che sono necessari». Alla manifestazione hanno partecipato anche Fabrizio Grillo, Responsabile relazioni esterne di società Expo, che ha riconosciuto l’importante lavoro svolto dalla Provincia e il pregio dei progetti ideati dai giovani; Carlo Vimercati, presidente della Fondazione comunità bergamasca Onlus, ente che ha sostenuto finanziariamente l’iniziativa e che ha messo in rilievo l’importanza per i giovani di mettersi in gioco; Paola Crippa, dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, cui si deve la grande partecipazione delle scuole.

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