Martedì 03 Giugno 2014

Seriate, la replica dell’Albatro

«Lega incollata alla sedia da 20 anni»

Damiano Amaglio

«Da una forza politica che è incollata alla sedia da 20 anni tutto ci saremmo aspettati tranne che un’accusa di arrivismo politico: se voler la poltrona è una patologia la Lega di Seriate è un malato terminale». E’ la replica degli esponenti della Lista Civica Albatro Seriate di Damiano Amaglio alle parole del candidato sindaco Vezzoli.

L’Albatro nella nota scrive: «Primo: vuol fare il sindaco di una città che non vuole nemmeno abitare. E parla a noi di coerenza? Secondo: si pone come un leghista autentico ma nel 1999 si candidò per il PSI. Con tutto il rispetto è come se il figlio di Craxi salisse sul palco di Pontida ad urlare Padania libera. E parla a noi di credibilità? Terzo: secondo la sua logica, e quella dei geni di strategia politica che lo consigliano, cercare di vincere le elezioni è poltronismo. Farlo lasciando la propria città senza sindaco per passare ad altro scranno allora cos’è? Quarto: un uomo di legge come può essere felice di avere nel logo che lo sostiene il proprio nome affiancato a quello di un condannato in via definitiva?»

Albatro - prosegue la replica «rimane una lista civica di centro diversa dai partiti, ma coi partiti deve parlare se gli elettori han decretato che da sola non può amministrare. E’ assolutamente normale e legittimo che Albatro si confronti con chi è disponibile a raccogliere le sue priorità programmatiche e a realizzarle insieme. Non solo: è addirittura un dovere che lo faccia per rispetto di chi l’ha votata in alternativa alla Lega del cemento. Anche un bambino capisce che una forza di centro alleata ad una di centrosinistra rende più

moderata una coalizione, non la sposta certo a sinistra. Albatro voterà Stefania Pellicano, per cambiare. Vezzoli invece torni sulla terra, e spieghi ai suoi elettori padani alcune scelte dell’Amministrazione che per 5 anni ha guidato in Consiglio Comunale; racconti come e perché, ad esempio, mette oltre 10 mila euro all’anno nel campo nomadi di via per Grassobbio e poi non ha risorse per riparare i mezzi del trasporto degli anziani e dei disabili».

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