Giovedì 19 Dicembre 2013

Slot, brutta figura del governo

Vergogna: da Maroni a Renzi

Slot machine

«Che vergogna! La potente e ricchissima lobby delle slot e del gioco d’azzardo ha colpito ancora. Ostacoli le slot machines nel tuo territorio? Lo Stato ti taglia i trasferimenti di denaro»: lo scrive, sul suo profilo facebook il presidente della Lombardia, Roberto Maroni.

«La bastonata ai sindaci e alle regioni che lottano contro il gioco d’azzardo - spiega Maroni - arriva in Senato con l’emendamento presentato dal Nuovo Centrodestra al decreto “Salva Roma” e approvato con i voti di 140 senatori di Partito Democratico, Scelta Civica e Nuovo Centrodestra. Prevenzione, guerra alla ludopatia e sale bingo lontane dalle scuole: gli spot elettorali di certi partiti e parlamentari scompaiono non appena è ora di fare cassa. Contrari sono stati 128 parlamentari di Lega, Forza Italia, M5S e Sel».

«Il testo - conclude Maroni - riguarda i comuni o le regioni (come la Lombardia) che hanno emanato norme restrittive contro il gioco d’azzardo, diminuendo così le entrate dell’erario. L’anno successivo, questi enti territoriali subiranno tagli ai trasferimenti che verranno interrotti solo quando le norme e regolamenti “scomodi” saranno ritirati».

«Non posso spiegarlo perché è inspiegabile. Ho chiesto al Pd di rimediare». Così Matteo Renzi, su twitter, replica a un follower che gli chiede di spiegare perché ieri i senatori Pd hanno votato a favore di un emendamento sui Comuni o Regioni che emanano norme restrittive contro il gioco d’azzardo diminuendo così le entrate dell’erario.

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