Sabato 22 Febbraio 2014

Sodano a Sotto il Monte

per Capovilla cardinale

Loris Capovilla segue il Concistoro dalla tv a Sotto il Monte
(Foto by Colleoni)

Sabato 1° marzo, a Sotto il Monte, alle ore 16, il Decano del Collegio Cardinalizio, Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, già Segretario di Stato, inviato da Papa Francesco come suo Delegato, presiederà il momento solenne dell’imposizione della berretta, della consegna dell’anello cardinalizio e dell’assegnazione del titolo al nuovo Cardinale Loris Francesco Capovilla, che non era a Roma con gli altri neo cardinali.

Il titolo di Santa Maria in Trastevere, che Papa Francesco ha assegnato al Cardinale Capovilla, è uno dei più antichi e prestigiosi titoli cardinalizi. La cerimonia si svolgerà nella chiesa parrocchiale di Sotto il Monte. Seguirà poi la celebrazione eucaristica, presieduta dal Cardinale Sodano.

I sacerdoti che volessero concelebrare sono pregati di farsi trovare in chiesa per le ore 15.30, portando camice e stola bianca. Saranno predisposti maxischermi per poter permettere a tutti di partecipare alla celebrazione sia nella adiacente Cappella della Pace, sia dal sagrato della parrocchia di Sotto il Monte.

La Chiesa, ha sottolineato papa Francesco a Roma in mattinata ai nuovi cardinali, «ha bisogno di voi, della vostra collaborazione, e prima ancora della vostra comunione, comunione con me e tra di voi». La Chiesa «ha bisogno del vostro coraggio, per annunciare il Vangelo in ogni occasione opportuna e non opportuna, e per dare testimonianza alla verità». La Chiesa «ha bisogno della vostra preghiera», e «ha bisogno della vostra compassione soprattutto in questo momento di dolore e sofferenza in tanti Paesi del mondo».

«La Chiesa ha bisogno di noi anche affinché siamo uomini di pace e facciamo la pace con le nostre opere, i nostri desideri, le nostre preghiere: fare la pace, artigiani della pace». Lo ha sottolineato papa Francesco nell’omelia del Concistoro per la creazione dei nuovi cardinali. «Per questo invochiamo la pace e la riconciliazione per i popoli che in questi tempi sono provati dalla violenza, dall’esclusione e dalla guerra», ha aggiunto.

Nella cerimonia del Concistoro, papa Francesco ha imposto la «berretta» rossa ai nuovi cardinali inginocchiati a uno ad uno davanti a lui. Il primo a riceverla dalle mani del Pontefice è stato il segretario di Stato Pietro Parolin. «A lode di Dio onnipotente e a decoro della Sede Apostolica - è la formula pronunciata dal Papa - ricevete la berretta rossa come segno della dignità del Cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all’effusione del sangue, per l’incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e la diffusione della Santa Romana Chiesa». Per la consegna dell’anello, invece, la formula è: «Ricevi l’anello dalla mano di Pietro e sappi che con l’amore del Principe degli Apostoli si rafforza il tuo amore verso la Chiesa». Il Papa ha assegnato a ciascun cardinale una chiesa di Roma, conferendone il titolo o la diaconia, quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Papa nell’Urbe. Ognuno poi ha scambiato un abbraccio con il Papa.

Dopo aver consegnato la «berretta» a 17 nuovi cardinali assiso all’altare della Confessione, per un altro neo porporato, l’ivoriano Jean-Pierre Kutwa, che è in sedia a rotelle, papa Francesco è sceso nella navata, avvicinandosi a lui per l’imposizione di zucchetto e berretta e la consegna dell’anello e della bolla di creazione cardinalizia. Il Papa ha quindi letto la formula ufficiale anche per Loris Capovilla, assente alla cerimonia, cui la porpora verrà consegnata nella sua residenza a Sotto il Monte.

E c’era anche un uomo vestito di bianco, sul lato sinistro della navata di San Pietro, a fianco delle livree rosse dei cardinali schierati per il primo Concistoro di papa Francesco. È stata la presenza del Papa emerito, Benedetto XVI, la vera sorpresa della cerimonia di creazione dei nuovi porporati. Per la prima volta nella storia, due Papi erano presenti insieme in una celebrazione nella basilica vaticana. Ed è stata anche la prima volta, a poco più di un anno dalla rinuncia al pontificato, che Ratzinger è ricomparso in una cerimonia pubblica, lasciando brevemente il suo «buen retiro» dell’ex monastero Mater Ecclesiae, in Vaticano.

«La Comunità di Sant’Egidio accoglie con viva gioia e gratitudine la notizia dell’assegnazione del titolo di Santa Maria in Trastevere al cardinale Loris Francesco Capovilla, comunicata da papa Francesco nel corso del Concistoro ordinario pubblico nel quale sono stati creati i 19 nuovi cardinali annunciati il 12 gennaio scorso». È quanto afferma il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.

«Nell’accogliere con affetto filiale il nuovo cardinale, la nostra Comunità, che ogni giorno si riunisce in preghiera a Roma nella basilica di Santa Maria in Trastevere, ricorda la venerabile figura di papa Giovanni XXIII, di cui monsignor Capovilla fu stretto collaboratore, e di cui si avvicina la canonizzazione» continua Impagliazzo. «Il cardinale Capovilla - aggiunge il presidente di Sant’Egidio - è testimone del messaggio di pace universale che caratterizzò il pontificato di Papa Giovanni insieme all’invito alla Chiesa ad accogliere l’umanità intera e in particolare i poveri. A questi insegnamenti la Comunità di Sant’Egidio, nata nella stagione della primavera della Chiesa aperta con il Concilio, si ispira nelle attività che promuove ovunque è

presente nel mondo».

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