Giovedì 29 Maggio 2014

Tasi, ancora in fila allo sportello

Sala d’attesa allestita in biblioteca

Tutti in fila per la Tasi: sala d'attesa allestita alla biblioteca Caversazzi
(Foto by Bedolis)

Anche giovedì mattina lo sportello Tributi del Comune di Bergamo è stato preso d’assalto dai contribuenti che lottano contro il tempo per la stampa del modello F24, indispensabile per saldare la prima rata dell’imposta. L’Amministrazione è corsa ai ripari, allestendo una sala d’attesa alla biblioteca Caversazzi.

Intorno alle 9,30 erano già almeno un centinaio le persone in attesa: coloro che hanno varcato la soglia sono stati invitati a ritirare il numero progressivo, quello che serve per ordinare la fila. Poi, a gruppi di 10, i contribuenti sono stati accompagnati nel salone della biblioteca dove, seduti, hanno potuto attendere il loro turno.

Sempre a gruppi di una decina di persone, appena la fila agli sportelli si assottigliava, le persone in attesa sono state riaccompagnate dalla biblioteca agli sportelli per completare la pratica. La soluzione è stata adottata per evitare ressa e per non costringere i contribuenti - in molti casi persone anziane - a dover attendere accalcati o all’esterno.

La data di scadenza per il pagamento della Tasi è fissata al 16 giugno. Mercoledì alle 10,25 allo sportello erano stati già distribuiti 147 tagliandi per mettersi in coda. In fila c’erano tantissimi cittadini, di cui una trentina attendevano il loro turno nella piazzetta all’esterno dell’ufficio, che è ospitato provvisoriamente nell’edificio della Caversazzi e tornerà nella sua sede originaria di piazza Matteotti a luglio.

Moltissimi gli anziani che, poco avvezzi al web, preferiscono trovarsi davanti una persona invece di cimentarsi con il simulatore (disponibile sul sito internet del Comune, che però mercoledì sera non funzionava, ndr) che permette il calcolo della rata e la stampa del modulo F24. Così per la giornata di giovedì la situazione è stata organizzata con l’uso degli spazi della biblioteca come sala d’attesa.

Questo ha risolto il problema della comodità dell’attesa. Ma i tempi sono rimasti comunque abbastanza lunghi: chi aspettava ha comunque dovuto armarsi di pazienza.

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