Mercoledì 11 Giugno 2014

Tasi e movida i primi nodi di Gori
Ex assessori? La metà basta politica

L’ultima riunione della Giunta Tentorio

Quasi tre ore di faccia a faccia tra Giorgio Gori e Franco Tentorio per il passaggio di consegne. Il primo round martedì 10 giugno a Palazzo Frizzoni, il secondo (e ultimo) è in programma la prossima settimana.

Tantissima la carne al fuoco, una cinquantina le pratiche aperte che l’ex sindaco ha iniziato ad illustrare al successore. «E per questo lo ringrazio – sottolinea Gori –. Tentorio poteva lasciarmi le pratiche e dirmi “arrangiati”, invece è stato prodigo di chiarimenti. Non siamo arrivati alla fine e faremo un secondo incontro per completare la panoramica».

«Abbiamo guardato la metà delle pratiche aperte, dalla A di Accademia Carrara alla G di Gritti, l’avvocato del Comune» ha detto Tentorio. Ovvero le pratiche legali aperte.

«C’è tanto lavoro – ammette il neo sindaco –, tante pratiche aperte. Alcune più impegnative, dall’ex Gasometro alla Montelungo fino all’Accademia Carrara. Altre piccole che riguardano per esempio i quartieri, un’area da sistemare, un ’altra da attribuire». «Ce ne è una più urgente?» chiede il giornalista. «Mi sono sembrate tutte urgenti» spiega. «Ce ne sono alcune sui cui prima si inizia a lavorare meglio è» aggiunge Gandi. E altre che hanno bisogno di chiarimenti. Parliamo di Tasi: la Giunta Tentorio ha prorogato il pagamento della prima rata al 16 ottobre, il centrosinistra ha bollato la decisione come illegittima. Tentorio ha preparato un’interpellanza (la prima di questo mandato) per chiudere che il nuovo esecutivo di Palafrizzoni la mantenga. Il sindaco spiega che l’orientamento è questo. «La decisione di prorogare la scadenza al 16 ottobre è stata presa dalla passata amministrazione contro il parere di chi qui dentro è titolato a dire cosa è legittimo e cosa no (segretario generale e dirigente del settore Bilancio ndr). In teoria è una decisione illegittima che il governo non ha incoraggiato perchè la proroga è stata concessa solo ai Comuni che non hanno approvato le aliquote. Ma visto che va nella direzione di rendere più facile la vita ai cittadini, noi faremo il possibile, anche attraverso i nostri rappresentanti in Parlamento, per avere la conferma che siamo tranquilli se confermiamo il 16 ottobre».

Sul tavolo anche un altro tema caldo, anzi caldissimo: la movida in Borgo Santa Caterina che la Giunta Tentorio ha lasciato in sospeso. «Dobbiamo vedere al più presto se fare quattro o sei venerdì sera e con quali regole» spiega il sindaco. Urgente è anche la nomina del nuovo direttore generale. «Si, dovrà essere tra le prime decisioni. Ci stiamo lavorando».


Intanto sono passati appena due giorni e la «botta» è in via di assorbimento: per alcuni più, per altri meno. Gli «ex» della giunta Tentorio svestono i panni da assessore, alcuni per tornare alla propria professione, a pieno regime, altri per tornare a Palazzo Frizzoni, tra i banchi della minoranza. Tra questi ultimi c’è Tommaso D’Aloia, ex assessore all’Edilizia privata, che con buona probabilità sarà capogruppo di Forza Italia in Consiglio. Anche Danilo Minuti è pronto «a tornare in Consiglio con rinnovata voglia ed entusiasmo, perché 422 persone che mi hanno scelto sono una responsabilità importante» commenta l’ex assessore ai Giovani e Sport.

Prima di sedere sui banchi dell’opposizione, Gianfranco Ceci, ex vicesindaco e assessore alla Mobilità, assicura «che da qualche parte c’è un camper che mi aspetta per un periodo di ferie». Già tornato «alla vita dello studio legale e familiare», Ceci dice di «aver passato cinque anni con un assessorato impegnativo, accanto ad un grande uomo come Tentorio» e di come sia pronto «a dare un contributo in Consiglio, per crescere i giovani che sono tra le fila dell’opposizione». Opta per un ritiro (temporaneo) dalla scena politica, Leonio Callioni, ex assessore alle Politiche sociali. «Ho sempre tenuto vivo il rapporto con due associazioni, il Csi e Aido, inoltre sono direttore della rivista scientifica “Prevenzione Oggi” – spiega Callioni –. Ho il tempo di fare le cose con calma e mi rende sereno il fatto che Gori ripartirà dalle cose buone fatte dal mio assessorato. Adesso penserò anche a cosa fare con la politica».

Leggi le due pagine di approfondimento politico su L’Eco di Bergamo dell’11 giugno

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