Lunedì 03 Marzo 2014

Uccise ladro, condannato a 6 anni

Da Lega e Pd un appello per la grazia

La villa di Arzago teatro della vicenda

«La Lega sta dalla parte di Abele, non di Caino, quindi tutto il movimento, con i suoi rappresentanti nelle istituzioni sosterrà la richiesta di grazia per Antonio Monella, l’imprenditore di Arzago d’Adda condannato, dalla Cassazione, a sei anni e due mesi per aver ucciso otto anni fa un rapinatore albanese che gli stava rubando il Suv dopo essersi introdotti nella propria abitazione».

È il commento del segretario provinciale della Lega Nord di Bergamo Daniele Belotti che lunedì mattina ha espresso ad Antonio Monella la solidarietà e la vicinanza di tutti i leghisti. Ma la Lega non è sola. Il sindaco di Arzago d’Adda Gabriele Riva, che è anche segretario provinciale di Bergamo del Pd, ha annunciato di voler un comitato per chiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la grazia per Monella.

«Siamo al paradosso - dice Belotti -: un padre di famiglia si difende da rapinatori che di notte si introducono nella sua proprietà e non solo non gli viene riconosciuta la legittima difesa, ma viene condannato per omicidio volontario e addirittura a un risarcimento di 150.000 euro per i familiari del criminale albanese».

«La Lega Nord - ribadisce il segretario provinciale del Carroccio - è pronta a sostenere le iniziative del comitato a favore della richiesta di grazia per Antonio Monella che il sindaco di Arzago d’Adda, Gabriele Riva, vuole costituire. In casi come questi bisogna superare gli steccati ideologici e i colori di partito negli interessi dei nostri cittadini e il fatto che Riva sia anche il segretario provinciale del Pd non è certo un freno, ma piuttosto un’opportunità per avere qualche possibilità in più di convincere il Presidente della Repubblica in questo atto di clemenza».

I parlamentari leghisti bergamaschi, unitamente ai consiglieri regionali, provinciali e ai sindaci, nei prossimi giorni sottoscriveranno un appello al Presidente Napolitano con la speranza di poter trovare una comunione di intenti trasversale tra tutti i rappresentanti istituzionali della nostra provincia al fine di evitare il carcere a un uomo che non ha fatto altro che difendere la propria casa e la vita della propria famiglia da una banda di delinquenti che lo volevano rapinare.

In merito è intervenuto il vicecapogruppo della Lega Nord al Pirellone, Fabio Rolfi. «Condivido pienamente - ha dichiarato Rolfi - la richiesta di grazia formulata dai partiti bergamaschi a favore di una persona che ha agito per difendere la propria incolumità e i propri beni dall’aggressione di una banda di ladri. Proprio su questo argomento la Lega Nord al Pirellone ha presentato in questi giorni un progetto di legge che chiede a Regione Lombardia di sostenere tutte le spese legali, in ogni ordine di grado e di giudizio, per gli onesti cittadini lombardi che si trovano coinvolti in situazioni del genere. Chi reagisce a seguito di una aggressione dovrebbe avere il sostegno della propria comunità e non finire immediatamente e automaticamente sul banco degli accusati. Se la nostra legge fosse già stata in vigore, anche il cittadino arzaghese avrebbe potuto usufruire di un aiuto economico da parte di Regione Lombardia. Il fatto che la domanda di grazia, sottoscritta dal Carroccio, sia partita dal PD bergamasco, ci spinge ad avanzare al PD regionale la richiesta di porre una firma a calce del nostro progetto di legge».

Il sindaco di Arzago d’Adda Gabriele Riva, che è anche segretario provinciale di Bergamo del Pd, ha annunciato di voler un comitato per chiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la grazia per Antonio Monella, imprenditore cinquantenne proprio di Arzago nei confronti del quale la Cassazione ha confermato la condanna a 6 anni e 2 mesi per aver ucciso, otto anni fa, un ladro albanese che gli stava rubando l’auto a casa. Una richiesta che ha già trovato il sostegno anche della segreteria provinciale della Lega Nord. Il segretario Daniele Belotti ha infatti annunciare di voler sostenere l’iniziativa del sindaco e segretario del Pd. «In casi come questi - spiega Belotti - bisogna superare gli steccati ideologici e i colori di partito negli interessi dei nostri cittadini”.

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