Giovedì 26 Dicembre 2013

«Un uomo ricco di affetto per tutti»

Folla per l’ultimo saluto a Mauro

Mauto Pansera

Numerose persone la vigilia di Natale hanno partecipato commosse ai funerali di Mauro Pansera, il centauro di 48 anni di Treviglio morto domenica investito a Rivolta, sulla provinciale Rivoltana, da un autocarro dopo essere caduto dal suo scooter.

Nella chiesa della frazione Geromina, dove Pansera viveva insieme alla moglie e alla figlia, erano raccolti nel dolore i famigliari, gli amici e i colleghi di lavoro del quarantottenne che lavorava all’azienda ortofrutticola Ortofin di Settala. Da tutti Pansera è ricordato come una persona molto generosa: «E l’affetto che hai riversato su tutti durante la tua vita - ha affermato il sacerdote che ha celebrato i funerali - ti accompagnerà nell’incontro con Dio».

Nel frattempo da parte delle forze dell’ordine continuano le indagini per identificare chi guidava l’autocarro che ha investito il centauro. Le immagini riprese da alcune telecamere di videosorveglianza private potrebbero essere utili alla polizia stradale di Crema per risalire all’identità dell’autista. A quanto sostenuto dalla polizia locale di Rivolta, sulla Rivoltana, all’altezza del luogo dell’incidente, non ci sono telecamere comunali. Ne sono però dotate alcune abitazioni e aziende che si trovano nelle vicinanze e che potrebbero quindi aver ripreso il passaggio dell’autocarro bianco di cui sono in corso le ricerche. Domenica, mentre le forze dell’ordine stavano effettuando i necessari rilievi, proprio un mezzo simile, viaggiando in direzione Brescia, è passato di fronte al luogo dell’incidente. Gli agenti della polizia stradale di Crema hanno subito provveduto a annotare la targa: e se si trattasse dello stesso mezzo che ha investito Pansera? Non è da escludere infatti che l’autista dell’autocarro bianco, mente viaggiava sulla Rivoltana in direzione Milano, abbia capito di aver investito qualcosa senza rendersi però conto di cosa fosse; dopodiché potrebbe aver deciso di tornare indietro per accertarsene; a quel punto, resosi conto di aver investito una persona, preso dallo spavento potrebbe aver deciso di non fermarsi e continuare la sua corsa. Non è inoltre noto al momento se l’autocarro, nell’investire Pansera, abbia perso dei pezzi di un fanale o di altre sue parti: anche questi elementi sarebbero molto utili alle forze dell’ordine per individuare il mezzo e, quindi, risalire all’identità dell’autista.

© riproduzione riservata