Giovedì 03 Luglio 2014

Vicky Vicky uccise anche il fratello

Adesso è accusato di due omicidi

La scena della tragedia di Chiuduno l’8 settembre 2013

Era ancora vivo Kumar Baldev quando il fratello Vicky Vicky l’ha travolto, uccidendo con lui anche la dottoressa Eleonora Cantamessa, di Trescore, che lo stava soccorrendo.

Per questo il pubblico ministero Fabio Pelosi ha chiuso l’inchiesta che vede imputato l’indiano per la strage dell’8 settembre 2013 a Chiuduno, contestandogli il duplice omicidio volontario. Stralciato l’altro capitolo dell’inchiesta, per rissa aggravata e tentato omicidio, con l’accusa di rissa aggravata a carico di altre 16 persone che quella notte erano sull’ex provinciale 91 a Chiuduno.

Al culmine di una maxi rissa tra fazioni opposte di cittadini indiani, Kumar Baldev era stato pestato e accoltellato. Stava cercando di scappare quando è crollato a terra. Nella scena di guerriglia, arriva la Golf su cui c’era la ginecologa Eleonora Cantamessa, 44 anni. La dottoressa chiede all’amico di fermarsi e scende al volo per soccorrere l’uomo a terra. Fa in tempo a comporre il 112 e un istante dopo piomba su di lei e su Kumar Baldev l’Audi grigia. Alla guida c’è Vicky Vicky. La perizia cinematica stabilirà in seguito che l’auto era lanciata a una velocità superiore a 90 chilometri orari. L’indiano e la dottoressa muoiono sul colpo.

Vicky Vicky, insieme a diversi altri poi denunciati per la rissa, era fuggito : l’avevano arrestato poche ore dopo mentre con alcuni della banda stava cercando di entrare all’ospedale di Bergamo, dov’era stato ricoverato l’indiano che era in auto con Kumar Baldev. Da allora è chiuso nel carcere di via Gleno.

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