Mercoledì 14 Marzo 2012

«Fai il tagliando al tuo contratto»
Affitti, consulenza gratuita al Sunia

Dovrebbero essere la norma, ma non lo sono: i contratti di affitto in regola con il fisco, senza clausole vessatorie, con la certificazione energetica e con le spese documentate sarebbero utili a tutte le parti coinvolte. Eppure, “tra gli utenti dei nostri uffici ne vediamo da sempre moltissimi in nero, a prescindere dalla normativa vigente e a prescindere dalla crisi attuale” dice Gloria Borgia del Sunia provinciale, il Sindacato unitario nazionale inquilini ed assegnatari.

Per questo motivo, per promuovere la regolarizzazione dei contratti di locazione, parte giovedì anche a Bergamo la campagna nazionale “Fai il tagliando al tuo contratto” contro gli affitti in nero: “L'obiettivo” spiega il segretario del Sunia locale, Pietro Roberti “è quello di invitare gli inquilini a controllare se il proprio contratto è in regola, a riportare alla legalità i contratti in nero e non registrati, a stipulare e registrare il contratto di locazione senza sorprese né clausole vessatorie, ad avere assistenza sugli adempimenti previsti. Puntiamo molto su questa campagna, convinti che l'affitto in nero calpesti i diritti dell'inquilino e che, invece, un contratto di locazione trasparente convenga a tutti, agli inquilini, ai proprietari, alla collettività”.

Dunque, da giovedì 15 e fino al 30 marzo, il Sunia darà una prima consulenza gratuita per la valutazione del contratto e il sostegno per la denuncia: basta recarsi negli uffici di via Garibaldi n°3 a Bergamo, tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00. “Un grande aiuto lo sta dando il Decreto Legislativo n. 23/2011 (art. 3, comma 8-9-10) che prevede l'emersione del nero nelle locazioni” continua Pietro Roberti. “E' uno strumento importantissimo perché, mentre prima potevamo riscontrare situazioni di nero ma non disponevamo di elementi appropriati per una denuncia e per l'emersione, ora il Decreto fornisce regole precise e condizioni ben delineate alle quali noi ci atteniamo con la massima serietà”.

Il Sunia sostiene l'inquilino nella procedura di denuncia all'Agenzie delle Entrate ed anche in seguito, una volta accettata la denuncia, anche nell'avvio di cause pilota, aperte tecnicamente “per accertare l'esistenza di un contratto”. “Tra i casi che mi sono capitati lavorando al Sunia” continua Gloria Borgia, “c'è quello di un contratto non recente: da 8 anni l'inquilino sta pagando parte dell'affitto in nero, dunque l'importo è maggiore rispetto a quello indicato. Casi come questo possono avere conseguenze che possono pregiudicare, ad esempio, l'accesso a contributi pubblici come il Fondo Sostegno Affitti. Un altro caso che ci è capitato è quello di un contratto appena stipulato che non è stato registrato nei tempi utili dal proprietario (i contratti devono essere registrati entro 30 giorni dalla stipula alla Agenzia delle Entrate). Vogliamo ricordare che, tra i vantaggi della denuncia per l'inquilino, c'è il fatto che dovrà pagare tre volte la rendita catastale dell'appartamento occupato, cioè somme perlopiù esigue, al posto del precedente affitto in nero. In queste prime fasi di applicazione del Decreto, abbiamo riscontrato presso l'Agenzia delle Entrate una grande disponibilità nell'affrontare questi casi. Siamo ben felici che finalmente ci sia un modo per fare emergere il nero e fare la nostra parte”.

Proprio nell'ambito dell'applicazione del Decreto e contestualmente alla presentazione delle prime denunce, il Sunia di Bergamo ha già svolto incontri con alti dirigenti dell'Agenzia delle Entrate di Bergamo (1 e 2) e di Zogno.

a.ceresoli

© riproduzione riservata