Martedì 05 Febbraio 2013

Il 2013 e l'occupazione
Previsti 2.220 posti in meno

Il 2013 parte male sul fronte occupazione. Secondo le previsioni diffuse da Unioncamere, basate sul sistema informativo Excelsior, nel primo trimestre la nostra provincia perderà 2.220 posti di lavoro. I dati sono da prendere con tutte le precauzioni del caso, dal momento che si tratta di stime.

Servono però a dare un'idea molto chiara delle difficoltà con cui il nostro sistema economico si trova ancora a fare i conti. Bergamo naturalmente non fa eccezione. Il panorama nazionale e regionale è tutto in rosso.

A livello Paese si prevede la perdita di oltre 80 mila posti di lavoro. In Lombardia 9.660. Non basta però per consolarsi. Tanto più che alcuni campanelli d'allarme sono più forti in provincia.

Se andiamo a vedere, ad esempio, quali sono i territori che in valore assoluto hanno i peggiori saldi negativi fra assunzioni e licenziamenti previsti, la Bergamasca non se la passa bene. È in coda alla classifica. Per l'esattezza al 100° posto. Fanno peggio solo Bolzano, Bari, Trento, Napoli e Roma. In più, il saldo negativo in termini percentuali della nostra provincia è più alto rispetto alla media sia nazionale sia regionale.

E tra gli aspetti negativi che più balzano all'occhio, ci sono le stime relative alle assunzioni di giovani. Unioncamere non manca di sottolineare che la richiesta di assunzioni di under 30 si assottiglia: erano più di un terzo un anno fa, sono scese al 28%. Il dato nazionale trova conferma purtroppo nell'analisi provinciale.

Tutto su L'Eco di Bergamo del 5 febbraio

r.clemente

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