Lunedì 26 Ottobre 2009

Evasione fiscale per 9 milioni
285 controlli nella Bergamasca

Dichiaravano redditi nella norma ma possedevano yacht, appartamenti di lusso, vetture di grossa cilindrata. Sono così scattati, nei confronti di 2.063 contribuenti lombardi, i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate che ha accertato, nei primi nove mesi dell’anno, una maggiore imposta che sfiora i 40 milioni di euro. Sia per numeri di controlli (285) che per maggior importa accertata (9 milioni 176 mila 477 euro), la Bergamasca è al secondo posto, alle spalle di Milano.

“L’Agenzia delle Entrate – commenta Carlo Palumbo, Direttore Regionale della Lombardia – ha deciso di dare un forte impulso all’attività di accertamento basata sul confronto fra i redditi dichiarati e l’effettiva capacità di spesa del contribuente. L’accertamento sintetico, così si chiama tecnicamente questa modalità di controllo, sta già dando dei risultati notevoli anche quando è utilizzato in combinazione con altre metodologie di controllo. In cifre, ad esempio, il numero di accertamenti sintetici effettuati nei primi nove mesi dell’anno è stato incrementato di oltre il 270 per cento rispetto a tutto il 2008”.

In oltre il 71 per cento dei casi l’accertamento è stato effettuato su soggetti che avevano presentato una dichiarazione dei redditi, mentre in più del 28 per cento la metodologia è intervenuta come strumento di indagine nei casi di omessa dichiarazione da parte del contribuente.

L’accertamento sintetico, disciplinato dall’articolo 38, comma 4, del Dpr 600 del 1973, si basa sul confronto tra redditi dichiarati dalle persone fisiche e la loro effettiva capacità di spesa. Quando un contribuente, attraverso l’acquisto e la disponibilità di beni, manifesta per almeno un biennio una capacità contributiva superiore di almeno un quarto a quella dichiarata, l’Agenzia può procedere ad una determinazione del reddito in maniera sintetica.

a.ceresoli

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