Martedì 14 Gennaio 2014

Cassa integrazione, dati spaventosi

Rota (Fiom): la Regione intervenga

Dati sulla cassa integrazione

Come sempre più spesso accade, la diffusione dei dati sulla cassa integrazione in Lombardia da parte dell’Inps, dipinge uno spaccato a tinte fosche sull’occupazione ed è fonte di allarme per la Fiom Cgil che chiede l’applicazione dei contratti di solidarietà e nuovi piani di investimento.

I dati di dicembre continuano ad evidenziare una situazione disastrosa per quanto riguarda il ricorso a questo ammortizzatore sociale sia a livello di comparazione mensile che su base annuale.

In totale nel mese di dicembre sono state oltre sei milioni e mezzo (6.645073) le ore di cassa integrazione nel settore metalmeccanico lombardo, contro le 5 milioni (5128435) dell’annata precedente, l’11% in più.

A livello generale, si registrano picchi vertiginosi nei comprensori del Pavese (+842,37%) e di Sondrio (645,76%). Solo nel Varesotto (-55,05%), nel Lodigiano (-67,08%) e nel Comasco (-34,25%), ci sono state delle diminuzioni di ore di cassa integrazione.

Mentre per quanto concerne la tipologia di intervento si nota un’impennata della Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) che aumenta del 68,03% (2401427 ore), mentre si mantiene invariata sostanzialmente (-0,35%) la Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo). Di contro la cassa in deroga praticamente raddoppia, ammontando circa a 1083177 di ore.

Il dato annuale non fa altro che confermare un aumento generalizzato nei grandi comprensori e sul Lodigiano e una leggera diminuzione negli altri con un aumento del 13,76% rispetto allo stesso periodo del 2012. Dividendo il numero delle ore di cassa integrazione (106505597), per 2000 (monte annuale di ore mediamente lavorate da un lavoratore del settore metalmeccanico) si ottiene la cifra monstre di 53.252,79. È come se 53mila lavoratori abbiano usufruito della cassa integrazione.

«Questo dato conferma la drammaticità della situazione, è un dato pericolosissimo, c’è un grosso rischio che aumentino esponenzialmente i problemi sociali nei nostri territori. È giusto che di tutto questo si occupi concretamente anche la Regione Lombardia. Chiederemo per questo l’applicazione in tempi rapidi della legge sui contratti di solidarietà approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia lo scorso 18 dicembre», dichiara Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia.

«Per uscire dalla tenaglia della crisi, il cui prezzo più alto viene sempre fatto pagare ai lavoratori, occorre altresì far ripartire gli investimenti, troppo spesso al palo, con dei piani di investimento specifici. Sono dati allucinanti, chiederemo a tutti i gruppi politici regionali degli incontri per esaminare la situazione da vicino e per prendere le dovute contromisure contro l’acuirsi del ricorso a tutte le tipologie della cassa integrazione», conclude Rota.

I distretti più colpiti relativamente alla cassa integrazione su base annua sono quello di Bergamo (30,11%), Lodi (+52,93%) e di Milano (36,11%), incrementi più contenuti nelle altre province. Segno meno a Cremona e Mantova. In crescita netta la cassa ordinaria per un totale di 49938790 (14,43%), ancor più marcata quella straordinaria (27%), mentre segna un calo del 30,56% la cassa integrazione in deroga.

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