Venerdì 31 Gennaio 2014

Insegnanti sostegno: buone notizie

Cento assunzioni nella Bergamasca

Alunni in una scuola elementare

Un centinaio di nuove assunzioni per insegnanti di sostegno nelle scuole bergamasche. È questo il primo risultato sensibile dell’incontro dei giornis corsi al Ministero dell’Istruzione che ha deliberato 4457 reclutamenti a livello nazionale, di cui 830 per la Lombardia e 97 per la provincia orobica, da ripartire fra ordini e gradi di scuola.

Le assunzioni che hanno decorrenza giuridica dall’ anno scolastico 2013/14 ed economica da quello succesivo, devono essere ripartite al 50% tra gli elenchi di sostegno relativi ai concorsi ordinari e a quelli delle graduatorie ad esaurimento.

Lo rende noto la segreteria della Cisl scuola di Bergamo, con una nota nella quale si spiega che «per le nuove assunzioni devono essere utilizzate esclusivamente le graduatorie pubblicate entro il 31 agosto 2013 (38 le procedure concorsuali che non risultano concluse entro tale data). In assenza si utilizzano le graduatorie dei concorsi precedenti, se presenti, altrimenti i posti vanno destinati alle graduatorie ad esaurimento; per la scuola secondaria, nei cui elenchi di sostegno confluiscono più classi di concorso e graduatorie di diversi concorsi ordinari, i posti da attribuire ai vincitori dell’ultimo concorso sono esclusivamente quelli previsti nel bando del 2012. Conseguentemente qualora con il nuovo contingente assegnato i posti risultino complessivamente superiori a quelli banditi, le assunzioni dovranno essere effettuate per quanto riguarda la differenza (assunzioni autorizzate meno posti banditi) in favore dei candidati dei precedenti concorsi, se presenti, o degli aspiranti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Resta fermo il criterio di ripartizione dei posti tra i diversi ordini e gradi di scuola in proporzione ai posti vacanti e disponibili . E’ fatta salva la possibilità di opzione per gli aspiranti già assunti nell’anno scolastico 2013/14 per altro posto o classe di concorso o provincia».

«È importante che si compia un altro passo avanti verso una stabilizzazione del lavoro - dice Vincenzo d’Acunzo, segretario generale di Cisl Scuola Bergamo -, che rappresenta per noi la strada maestra da percorrere per rimuovere alla radice, nel segno dell’equità e della trasparenza delle regole, partite delicate e complesse come quelle dell’accesso al lavoro. Resta sullo sfondo la sgradevole sensazione di una difficoltà a rapportarsi e a dialogare in modo costruttivo tra dicasteri, con un’azione di controllo condotta in modo miope che impedisce talvolta di chiudere problemi il cui perdurare costa assai più della spesa che si dice di voler contenere».

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